Vieste attiva uno sportello psicologico gratuito contro bullismo e cyberbullismo

Il servizio partirà martedì 21 aprile presso l’Ufficio P.I.M. e sarà rivolto a minori, famiglie e personale scolastico nei mesi di aprile e maggio
Il Sportello psicologico Vieste partirà martedì 21 aprile 2026 e offrirà un supporto gratuito dedicato a minori, famiglie e personale scolastico. Il servizio sarà attivo in via sperimentale presso l’Ufficio P.I.M. (Pronto Intervento Minori), ogni martedì dalle 15 alle 17, per i mesi di aprile e maggio.
L’iniziativa è stata avviata dal Comune di Vieste come risposta a un problema che riguarda sempre più da vicino scuole, famiglie e ragazzi: il bullismo e il cyberbullismo. L’obiettivo è mettere a disposizione uno spazio di ascolto e orientamento, con un sostegno professionale accessibile e senza costi per chi ne avrà bisogno. A seguire il servizio sarà la dottoressa Federica Gimma, psicologa selezionata attraverso una procedura dedicata.
Sportello psicologico Vieste: come funzionerà il servizio
Lo sportello sarà ospitato nella sede del P.I.M. e avrà una funzione preventiva oltre che di supporto. Non si tratta soltanto di un punto di ascolto, ma di uno strumento pensato per intercettare situazioni di disagio, offrire un primo orientamento e aiutare chi vive o osserva episodi di prevaricazione, anche online.
La scelta di coinvolgere non solo i ragazzi ma anche le famiglie e il personale scolastico va nella direzione di un lavoro condiviso. Il contrasto al bullismo, infatti, non può essere affidato a un solo soggetto. Serve una rete tra scuola, servizi e territorio, capace di leggere i segnali, intervenire in tempo e costruire percorsi di supporto. È proprio su questo piano che il Comune ha deciso di muoversi, puntando su un servizio sperimentale ma strutturato.
Un intervento del Comune contro bullismo e cyberbullismo
Alla base del progetto c’è la crescente attenzione dell’amministrazione comunale verso un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore. Il bullismo e il cyberbullismo non riguardano più soltanto il contesto scolastico, ma hanno effetti che si allargano alla vita quotidiana dei ragazzi e delle loro famiglie. Per questo il nuovo sportello è stato pensato come un presidio concreto sul territorio.
La consigliera delegata Angelica Gallo, promotrice dell’iniziativa, ha definito il nuovo servizio un segnale concreto di attenzione verso i più giovani, inserito in un percorso più ampio di politiche giovanili portato avanti dal Comune. Nelle sue parole, uno spazio di ascolto professionale, gratuito e facilmente accessibile rappresenta un aiuto utile sia per le famiglie sia per la scuola.
L’avvio dello sportello potrà offrire anche un primo banco di prova per capire bisogni e criticità presenti sul territorio. La fase sperimentale dei mesi di aprile e maggio servirà infatti a verificare la risposta dell’utenza e l’efficacia del servizio. Il dato politico e sociale, però, è già chiaro: il Comune ha scelto di intervenire su un tema delicato con uno strumento operativo, mettendo al centro ascolto e prevenzione.

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