Ospedale di Andria, interventi garantiti nonostante la carenza di personale

La Asl conferma le difficoltà di organico al “Bonomo”, ma esclude lo stop alle sale operatorie. Dimatteo: scelte organizzative per tutelare la qualità delle cure.
La carenza di personale resta un problema concreto, ma all’ospedale di Andria non è prevista alcuna sospensione degli interventi chirurgici. È quanto chiarisce l’azienda sanitaria in merito alla situazione del “Bonomo”, dove le difficoltà legate all’organico hanno imposto una riorganizzazione delle attività.
La Asl non nega le criticità. Medici, infermieri e operatori sono chiamati a gestire un carico di lavoro complesso, in un contesto in cui la disponibilità di personale non sempre risponde pienamente alle esigenze dei reparti. Tuttavia, secondo quanto riferito, sono state individuate soluzioni operative per evitare il blocco delle sale operatorie e garantire la continuità dell’assistenza.
Ospedale di Andria, la posizione della Asl
Il punto centrale riguarda la sicurezza dei pazienti. Dall’azienda sanitaria spiegano che le decisioni assunte non sono finalizzate a ridurre le prestazioni, ma a organizzare le attività in modo compatibile con le risorse disponibili. L’obiettivo è evitare scelte che possano compromettere la qualità delle cure o aumentare i rischi durante gli interventi.
Dimatteo ha quindi escluso una sospensione delle attività chirurgiche, precisando che la gestione viene valutata in base alle condizioni reali dei reparti e alla necessità di mantenere standard adeguati. La priorità, secondo la linea indicata dalla Asl, resta quella di assicurare prestazioni sicure e sostenibili.
Carenza di personale e riorganizzazione delle attività
Il caso dell’ospedale “Bonomo” di Andria si inserisce in un quadro più ampio, che riguarda molte strutture sanitarie pugliesi. La mancanza di organico incide sulla programmazione, sui turni e sulla capacità di risposta dei servizi. Per questo, la riorganizzazione delle sale operatorie diventa uno strumento necessario per evitare interruzioni e gestire le urgenze.
La Asl punta quindi a mantenere attive le procedure, modulando l’attività in base alla disponibilità del personale. Una soluzione che non elimina il problema, ma consente di affrontarlo senza arrivare allo stop degli interventi.
Resta aperto il tema del potenziamento degli organici, indispensabile per dare stabilità ai reparti e ridurre la pressione sugli operatori. Nel frattempo, al “Bonomo” le attività proseguono, con una gestione che la Asl definisce orientata alla tutela dei pazienti e alla continuità delle cure.























