Nel carcere di Taranto quasi 850 detenuti: «Sei educatori lasciati soli, situazione insostenibile»

La CISL FP Taranto Brindisi denuncia il sovraffollamento e la carenza di personale nella Casa circondariale di Taranto. Chiesti lo scorrimento della graduatoria dei funzionari giuridico-pedagogici e un interpello straordinario.
La Casa circondariale di Taranto ospita quasi 850 detenuti, a fronte di una capienza indicata in circa 400 posti, mentre nell’area trattamentale lavorano soltanto sei educatori. La CISL FP Taranto Brindisi ha denunciato lunedì 13 luglio 2026 una situazione definita ormai insostenibile.
Il sindacato ha inviato una richiesta formale di ripianamento urgente dell’organico al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e al Provveditorato regionale per la Puglia e la Basilicata.
La carenza di personale riguarda sia la Polizia penitenziaria sia il Comparto delle Funzioni centrali e, secondo la CISL FP, espone lavoratori e detenuti a tensioni continue all’interno dell’istituto.
Casa circondariale di Taranto, quasi 850 detenuti nell’istituto
La Casa circondariale di Taranto continua a gestire una popolazione detenuta più che doppia rispetto alla capienza presa come riferimento dal sindacato.
Secondo la nota della CISL FP Taranto Brindisi, nell’istituto sono presenti quasi 850 detenuti, mentre i posti previsti sarebbero circa 400. All’interno della struttura si trovano anche diverse persone con problematiche psichiatriche, una condizione che rende ancora più complessa la gestione quotidiana.
Il sovraffollamento non riguarda soltanto gli spazi disponibili. La presenza di un numero così elevato di detenuti aumenta il carico di lavoro del personale e rende più difficile garantire attività educative, assistenza, sicurezza e percorsi individuali di reinserimento.
Casa circondariale di Taranto, sei educatori per il doppio dei detenuti previsti
Una delle criticità più gravi della Casa circondariale di Taranto riguarda l’area trattamentale.
L’organico previsto comprende nove funzionari giuridico-pedagogici per una popolazione di circa 400 detenuti. Gli educatori effettivamente in servizio, secondo il sindacato, sono invece soltanto sei e devono seguire quasi 850 persone.
In media, ogni educatore è quindi chiamato a occuparsi di oltre 140 detenuti.
L’area trattamentale svolge un ruolo essenziale all’interno del sistema penitenziario. I funzionari giuridico-pedagogici partecipano all’osservazione dei detenuti, alla definizione dei programmi individuali e alle attività finalizzate al reinserimento sociale.
La riduzione dell’organico limita la possibilità di seguire con continuità ogni singola situazione e rischia di compromettere l’equilibrio interno dell’istituto.
Casa circondariale di Taranto, la denuncia di Umberto Renna
«Quella che stiamo affrontando è una condizione oggettiva e ripetutamente denunciata, che accompagna drammaticamente le vite dei detenuti e dei dipendenti, generando continue tensioni all’interno dell’istituto», dichiara Umberto Renna, segretario territoriale della CISL FP Taranto Brindisi.

«I numeri sono impietosi e i nostri pochi educatori sono stati lasciati soli a fronteggiare quasi 850 detenuti, una situazione divenuta insostenibile. Chiediamo all’Amministrazione di intervenire e di assumere senza indugio le iniziative necessarie per ripianare l’organico di quest’area fondamentale».
Secondo la CISL FP, la situazione della Casa circondariale di Taranto incide direttamente sulla dignità e sulla sicurezza dei lavoratori, ma anche sui diritti delle persone detenute.
La carenza di educatori, infatti, non consente di assicurare con regolarità tutti gli interventi previsti e può aumentare il rischio di tensioni in una struttura già sottoposta a una forte pressione.
Casa circondariale di Taranto, le due richieste della CISL FP
Per affrontare l’emergenza della Casa circondariale di Taranto, la CISL FP Taranto Brindisi ha presentato due richieste precise.
La prima riguarda lo scorrimento della graduatoria relativa al concorso per funzionari giuridico-pedagogici indetto il 18 ottobre 2022.
Il sindacato chiede che la graduatoria venga utilizzata per assegnare nuove unità all’istituto tarantino e rafforzare un’area considerata indispensabile per la gestione della popolazione detenuta.
La seconda richiesta riguarda l’emanazione di un interpello straordinario per reperire il personale mancante.
Attraverso questa procedura, l’Amministrazione penitenziaria potrebbe individuare lavoratori disponibili al trasferimento o all’assegnazione nella struttura di Taranto.
Casa circondariale di Taranto, il sindacato valuta la mobilitazione
La CISL FP Taranto Brindisi ritiene che la condizione della Casa circondariale di Taranto non possa più essere affrontata con rinvii o soluzioni temporanee.
Il sindacato chiede al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e al Provveditorato regionale per la Puglia e la Basilicata di intervenire con urgenza per ripristinare un organico adeguato.
In assenza di risposte concrete, la CISL FP si riserva di promuovere ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei lavoratori, della sicurezza dell’istituto e dei diritti dei detenuti.
Il rafforzamento dell’area educativa viene considerato un passaggio necessario per ridurre il carico di lavoro, migliorare la gestione interna e garantire percorsi trattamentali compatibili con il numero reale delle persone presenti nella struttura.

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