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Nuovi rinforzi per la Polizia in Puglia, la FSP: «Da soli non bastano»

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La FSP Polizia di Stato accoglie con favore l’arrivo di nuovi agenti deciso dal Ministero dell’Interno. Il sindacato, però, chiede anche una riforma legislativa per contrastare gli assalti armati ai portavalori e agli sportelli bancomat.

La FSP accoglie i rinforzi della Polizia in Puglia

I rinforzi della Polizia in Puglia rappresentano un segnale positivo per il rafforzamento della sicurezza sul territorio. La Segreteria regionale della FSP Polizia di Stato valuta favorevolmente la decisione del Ministero dell’Interno di assegnare nuovi agenti alla regione. Per il sindacato, però, l’aumento degli organici non basta a contrastare una criminalità sempre più organizzata.

La Segreteria regionale ha diffuso il comunicato a Bari l’11 luglio 2026. Nel documento evidenzia che la Puglia continua a confrontarsi con fenomeni criminali caratterizzati da un’elevata capacità offensiva.

L’operazione della DDA conferma il livello della minaccia

La FSP richiama anche la recente operazione della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Secondo il comunicato, gli investigatori hanno arrestato un commando riconducibile all’area di Cerignola. La Procura ha contestato anche l’aggravante del metodo mafioso.

Per il sindacato, questo risultato dimostra la preparazione e il lavoro quotidiano svolto dalla Polizia di Stato e dalle altre forze dell’ordine impegnate in Puglia.

Gli organici non bastano da soli

Il segretario generale regionale Daniele Gioia considera i nuovi agenti un aiuto concreto per questure e commissariati. Ritiene però che il rafforzamento degli organici non possa fermare gruppi criminali che usano armi automatiche, esplosivi e tecniche di tipo militare.

Nel comunicato Gioia osserva che gli assalti ai portavalori e agli sportelli bancomat mettono in pericolo agenti, guardie giurate e cittadini. Per questo motivo invita le istituzioni a rafforzare anche gli strumenti legislativi.

Le richieste della FSP

La FSP ritiene necessario affiancare ai rinforzi della Polizia in Puglia una riforma normativa.

Il sindacato propone:

  • introdurre aggravanti specifiche per gli assalti ai portavalori e alle infrastrutture creditizie realizzati con armi da guerra o modalità militari;
  • prevedere pene certe e proporzionate alla gravità dei reati;
  • limitare i benefici penitenziari nei casi più gravi;
  • rafforzare le tutele giuridiche e operative per gli operatori delle forze dell’ordine impegnati negli interventi ad alto rischio.

Perché gli assalti ai portavalori preoccupano

Negli ultimi anni gli assalti ai portavalori e agli sportelli bancomat sono diventati più complessi. I gruppi criminali usano armi automatiche, esplosivi e veicoli incendiati. In alcuni casi bloccano anche le strade per rallentare l’arrivo delle pattuglie.

Queste azioni aumentano il rischio per gli operatori delle forze dell’ordine e per i cittadini. Secondo il sindacato, il contrasto richiede risorse, tecnologie e norme adeguate.

L’appello al Governo

Daniele Gioia definisce i nuovi contingenti «una boccata d’ossigeno» per questure e commissariati. Allo stesso tempo ribadisce che la risposta dello Stato deve essere più ampia.

La FSP chiede una riforma legislativa capace di garantire pene adeguate e maggiori strumenti operativi. L’obiettivo è rafforzare il contrasto ai gruppi criminali che organizzano assalti armati sul territorio pugliese.

Redazione Pugliapress

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