Cigno nero nelle acque pugliesi: avvistamenti a Bari, Taranto e Trani

Il raro volatile continua a comparire lungo la costa pugliese. A Taranto spunta anche un anello identificativo alla zampa.
Il cigno nero nelle acque pugliesi continua a spostarsi tra porti e litorali della regione. Dopo Bari e Taranto, il raro esemplare è comparso anche a Trani, attirando l’attenzione di residenti, pescatori e curiosi.
Il primo avvistamento risale ai giorni della festa di San Nicola, quando il volatile ha nuotato davanti alle banchine del Circolo della Vela di Bari. La presenza dell’animale, insolita per il Sud Italia, ha subito generato commenti e video condivisi sui social.
Poche ore dopo, alcune persone hanno notato un cigno nero anche a Taranto, nel primo seno del Mar Piccolo. In quel caso, le immagini mostrano chiaramente un anello alla zampa dell’animale. Il dettaglio rafforza l’ipotesi di una provenienza da un allevamento, da un giardino zoologico o da un parco privato.
Il cigno nero nelle acque pugliesi incuriosisce residenti e passanti
Il cigno nero è una specie originaria dell’Australia. Si distingue per il piumaggio scuro e per il becco rosso intenso. In Italia vive soprattutto in contesti controllati o all’interno di laghi e parchi, mentre la presenza in mare aperto o nei porti cittadini resta piuttosto rara.
L’ultimo avvistamento è arrivato da Trani. Alcuni passanti hanno ripreso il volatile vicino al porto, mentre si muoveva tranquillamente tra le imbarcazioni. Anche in questo caso, foto e video hanno iniziato rapidamente a circolare online.
Al momento nessuno ha chiarito se si tratti dello stesso cigno comparso prima a Bari e poi a Taranto oppure di più esemplari diversi. Se fosse un unico animale, il percorso lungo la costa pugliese risulterebbe particolarmente insolito. La presenza di più cigni neri, invece, renderebbe la vicenda ancora più rara.
L’anello alla zampa può aiutare a chiarire l’origine
L’anello identificativo notato a Taranto potrebbe fornire indicazioni utili sulla provenienza dell’animale. Gli allevatori e i centri autorizzati usano spesso questi sistemi per riconoscere gli esemplari e monitorarne gli spostamenti.
Per ora non risultano segnalazioni ufficiali di animali smarriti o fuggiti. Intanto il cigno continua ad attirare l’attenzione lungo la costa pugliese, soprattutto per la sua presenza in aree molto frequentate.
Gli avvistamenti tra Bari, Taranto e Trani restano un episodio insolito per la regione. In attesa di eventuali chiarimenti, il cigno nero continua a trasformarsi in una piccola curiosità di questi giorni di maggio.























