Rottamazione tributi Martina Franca: Caos sui dati, Gallone chiede proroga immediata
Cittadini e professionisti bloccati dalle difficoltà nel reperire i conteggi necessari
La rottamazione delle cartelle a Martina Franca rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli per cittadini e professionisti. A denunciarlo è il consigliere comunale di opposizione Nicola Gallone, esponente del centrodestra della lista Pino Pulito, che interviene sulla gestione della procedura e chiede all’amministrazione comunale una decisione immediata.
Il tema non è nuovo. Anche il nostro giornale aveva già acceso i riflettori sulle difficoltà legate alla rottamazione, evidenziando le criticità incontrate da chi intende mettersi in regola. Ora il caso torna al centro del dibattito politico cittadino.
Rottamazione Martina Franca, il nodo dei dati mancanti
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa diffuso da Gallone, molti cittadini sarebbero in difficoltà perché non riescono a ottenere i dati necessari per completare la domanda di adesione alla rottamazione.
Il consigliere parla di una situazione “assurda” e punta l’attenzione sulle difficoltà operative che starebbero bloccando famiglie e professionisti.
«Come può la gente presentare la domanda se non riesce ad avere i conteggi? Qui ci sono famiglie che, nonostante le difficoltà, sono pronte a fare sacrifici per mettersi in regola, ma il Comune di Martina Franca di fatto le sta lasciando senza strumenti».
Criticità tecniche e tempi stretti
Nel suo intervento, Gallone richiama anche le presunte difficoltà segnalate dal gestore del servizio, Andreani Tributi, con sistemi ancora in fase di sviluppo e tempi di risposta non immediati.
Il punto politico sollevato dal consigliere riguarda la trasparenza nei confronti dei cittadini. Se le criticità erano note, sostiene Gallone, l’amministrazione avrebbe dovuto comunicarle con chiarezza e intervenire per tempo.
«Se così fosse, il problema è noto. E allora perché non è stato detto chiaramente ai cittadini?».
La richiesta di Gallone: proroga immediata
La richiesta del consigliere comunale è netta: o i dati vengono forniti subito, oppure il Comune disponga una proroga della scadenza.
Secondo Gallone, non può essere il gestore del servizio a decidere sui tempi della rottamazione. La responsabilità politica e amministrativa, sottolinea, spetta al Comune di Martina Franca.
«Non è Andreani Tributi a poter decidere una proroga: le scadenze le stabilisce il Comune. Per questo l’assessore Pasqualina Castronuovo deve fare chiarezza immediata».
Scadenza vicina e cittadini ancora in alto mare
Il problema principale resta il tempo. La scadenza si avvicina e, tra festività e fine settimana, i giorni utili si riducono drasticamente.
Per Gallone, le difficoltà tecniche non possono ricadere sui contribuenti. Chi vuole regolarizzare la propria posizione non dovrebbe essere penalizzato da un sistema che non funziona o che non consente di ottenere in tempo le informazioni necessarie.
«Non è tollerabile che chi vuole mettersi in regola venga penalizzato da un sistema che non funziona».
Una questione anche politica
La vicenda della rottamazione a Martina Franca assume così anche un significato politico. Gallone evidenzia infatti che, su una misura così importante, la stessa maggioranza si sarebbe mostrata divisa in Consiglio comunale, con voti contrari al provvedimento.
Un elemento che rende il quadro ancora più delicato e che conferma come il tema non riguardi soltanto gli aspetti tecnici della procedura, ma anche la capacità dell’amministrazione di garantire chiarezza, tempi certi e strumenti adeguati ai cittadini.
Il Comune ora deve dare risposte
La rottamazione doveva rappresentare un’opportunità per chi intende sanare la propria posizione. Ma senza dati, senza conteggi e senza risposte rapide, rischia di diventare un problema ulteriore per famiglie e professionisti.
La richiesta avanzata da Nicola Gallone è chiara: fornire immediatamente i dati necessari oppure prorogare la scadenza. Ora la parola passa all’amministrazione comunale, chiamata a chiarire la situazione e a evitare che i cittadini disponibili a pagare restino bloccati da difficoltà tecniche e organizzative.

PugliaPress
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