RAGGI: “BISCEGLIE NETTAMENTE AVANTI, MA LE FINALI SONO INSIDIOSE. ANCHE CON UN BUDGET RIDOTTO SI PUÒ COSTRUIRE CALCIO VERO”

di Guglielmo De Feis
Oggi è consulente tecnico del Marsciano, compagine umbra di una cittadina nota per aver dato i natali a un campione del mondo quale Giancarlo Antognoni e a Walter Sabatini, una parentesi da calciatore a Grottaglie negli anni Ottanta in Serie D sotto l’egida di Mario Biondi allenatore. A quasi 66 anni Maurizio Raggi, due stagioni in rossoblù dal 1989 al 1991, romano doc del quartiere Casalotti (a nord della capitale) spiega nei dettagli come si può risalire.
“Una cosa è certa, conoscendo bene la Boreale (avversario del Bisceglie in semifinale di Coppa Italia) dico che il pronostico è tutto a favore dei nerazzurri di Di Meo. È una compagine, quella romana (nota per un’ottima scuola calcio da sempre e con un valido settore giovanile) che ha una prima squadra in gran parte di juniores ed oltretutto so bene che non ha grosse gittate economiche per potersi garantire una categoria superiore, per cui credo che, almeno sulla carta, il Bisceglie ha un piede in finale. Conosco bene i nerostellati, anni fa li affrontai col Cynthia di Genzano (vicino ai Castelli Romani) che li allenava Nicola Ragno, il divario fu enorme in tutto anche se ce la giocammo fino alla fine con grande temperamento”.
Il Marsciano venti giorni fa ha conquistato la Coppa Italia di Promozione con una spesa di poco più di sessantamila euro contro il Montone (paese natio di Giorgio Roselli) che ne ha spesi quasi il triplo.
“La finale, disputata al ‘Curi’ di Perugia (vinta 1-0), ha confermato come anche con un budget ristretto si può fare calcio bene. Sono un collaboratore tecnico del Presidente e tramite la Roma, con cui ho un rapporto anch’esso di collaborazione col settore giovanile, fornisco dei giovani che si fanno come si suol dire le ‘ossa’.
È chiaro che queste fasi finali sono ostiche ed insidiose, il Taranto ha pagato il dazio del noviziato di questa categoria non alla sua portata ovviamente e di cui era poco a conoscenza. Sono anche un ex del Brindisi oltretutto, sarà bello rivederle in D e poi speriamo in futuro dove compete ad entrambe naturalmente”.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























