TARANTO–CANOSA 2-0: UNA VITTORIA DI FORZA, CUORE E PERSONALITÀ

Taranto-Canosa 2-0
(al 5’ Loiodice su rigore
All’80’ Losavio)
Il Taranto conquista la fase nazionale dei playoff con una prestazione autoritaria, intensa, quasi feroce. La squadra di Ciro Danucci impone ritmo, qualità e carattere, piegando il Canosa con due stoccate firmate da Loiodice, impeccabile dal dischetto, e da Losavio, che nella ripresa chiude i conti con la fame dei giorni migliori.
Davanti ad un paio di migliaia di tifosi a Massafra, i rossoblù mostrano subito di voler comandare la partita: il rigore trasformato da Loiodice dopo pochi minuti indirizza il match, mentre le continue accelerazioni di Aguilera, Vukoja e dello stesso Losavio tengono costantemente sotto pressione la retroguardia ospite.
Il Canosa prova a restare in partita con qualche fiammata di Dibenedetto e Croce, ma Mastrangelo risponde presente nei momenti chiave. La gara si accende nella ripresa, con duelli duri e l’espulsione di Castro e Hadziosmanovic (il calciatore rossoblu ci ha detto di non aver toccato l’avversario), ma il Taranto non perde mai lucidità.
All’80’ arriva il colpo che fa esplodere la curva rossoblù: azione corale, palla a Losavio e destro vincente per il 2-0 che chiude ogni discorso. Nel finale il Canosa tenta l’assalto della disperazione, ma il Taranto controlla, soffre il giusto e porta a casa una vittoria pesante, meritata, che vale il pass per i playoff nazionali.
Una serata di orgoglio, di maturità e di ambizione: il Taranto c’è, e lo ha urlato forte.
Il Presidente Sebastiano Ladisa, ai nostri microfoni, ha dichiarato con tranquillità che la partita è stata interessante e che il 2-0 è stato ottenuto in modo corretto. Tuttavia, per Ladisa, la “madre di tutte le partite” e la più bella resta quella giocata a porte chiuse contro il Bisceglie, vinta 5-1, perché è proprio quello lo spirito che deve rappresentare il Taranto.
Forse, queste parole sembrano un incoraggiamento alla squadra a dare di più. Probabilmente il Presidente voleva sottolineare che oggi gli attaccanti tarentini, in particolare Losavio e Aguilera, hanno sprecato troppe occasioni.
Foto Gianfranco Maffucci

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























