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Lecce, arrestato 22enne: sequestrato materiale anarchico

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Perquisizione della Polizia di Stato su disposizione della Procura. Il giovane è indagato per scritte murali, minacce e istigazione a delinquere. Trovato anche un manuale per ordigni.

Un giovane leccese di 22 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. Il ragazzo, nato nel 2002, è ritenuto presunto responsabile dei reati di imbrattamento, danneggiamento, minaccia aggravata e istigazione a delinquere.

L’attività investigativa è stata condotta dalla Digos della Questura di Lecce, con il coordinamento del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Arresto a Lecce per propaganda anarchica

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe realizzato diverse scritte murali con messaggi di sostegno all’anarchico Alfredo Cospito. In alcune frasi, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero comparsi anche inviti a compiere azioni incendiarie contro i Cpr, i Centri di permanenza per i rimpatri.

I contenuti delle scritte sarebbero stati ritenuti riconducibili a temi della campagna di lotta anarchica. Da qui l’approfondimento degli accertamenti da parte degli specialisti della Polizia di prevenzione.

Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato e sequestrato materiale di propaganda anarchica. Tra gli oggetti acquisiti dagli investigatori anche un manuale con istruzioni per la fabbricazione di ordigni ed esplosivi.

Il giovane trasferito in carcere

Alla luce degli elementi raccolti nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, il 22enne è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione in attesa della convalida del provvedimento.

L’indagine resta nella fase preliminare. Come previsto dalla legge, i provvedimenti adottati non comportano una responsabilità accertata. La posizione del giovane dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti della persona sottoposta a indagini.

Redazione Pugliapress

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