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Frutta e verdura a scuola contro obesità e cibi ultra-processati

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Coldiretti Puglia richiama l’attenzione sull’alimentazione dei minori: nella regione il 10,3% dei bambini è obeso. Domande per i contributi entro il 6 luglio 2026.

La frutta e verdura a scuola tornano al centro delle politiche di educazione alimentare per contrastare obesità infantile, cattive abitudini a tavola e consumo crescente di cibi ultra-processati. Coldiretti Puglia interviene dopo la pubblicazione del decreto del MASAF che disciplina il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole” per l’anno scolastico 2026-2027.

Il provvedimento prevede la possibilità di presentare domanda per accedere ai contributi entro il 6 luglio 2026. L’obiettivo è favorire tra gli studenti il consumo di prodotti freschi, stagionali e di qualità, portando nelle scuole un modello alimentare più vicino alla Dieta Mediterranea.

Frutta e verdura a scuola, il programma per gli studenti

Il programma non si limita alla distribuzione di prodotti ortofrutticoli. Saranno finanziati i progetti che prevedono anche attività educative rivolte agli alunni, con percorsi sulla conoscenza dell’agricoltura, delle filiere locali, dell’agricoltura biologica e delle corrette abitudini alimentari.

Tra i temi previsti ci sono anche la lotta agli sprechi alimentari e la gestione degli imballaggi. Un approccio che punta a unire salute, territorio e sostenibilità, coinvolgendo direttamente bambini, famiglie e istituti scolastici.

Per Coldiretti Puglia l’iniziativa assume un peso particolare in una regione dove il 10,3% dei minori è obeso. A preoccupare sono anche altri dati: l’11,1% dei bambini consuma frutta meno di una volta a settimana o non la mangia affatto, mentre solo il 39,8% fa una merenda adeguata a metà mattina.

Obesità infantile e cibi ultra-processati

La crescita del sovrappeso tra bambini e ragazzi è legata a più fattori. Alla scorretta alimentazione si aggiunge la riduzione dell’attività fisica, con effetti diretti sulla salute delle nuove generazioni.

Coldiretti Puglia segnala in particolare la diffusione di alimenti ultra-processati, come merendine, snack confezionati e bevande zuccherate. Si tratta di prodotti spesso ricchi di zuccheri, grassi e additivi, sempre più presenti nelle abitudini quotidiane dei più giovani.

Il rischio, secondo l’organizzazione agricola, è un progressivo allontanamento dai principi della Dieta Mediterranea, che resta un riferimento fondamentale per il territorio pugliese e per la prevenzione delle principali patologie legate all’alimentazione.

Negli ultimi vent’anni, ricorda Coldiretti, le persone obese sono aumentate del 36%, mentre quelle in sovrappeso del 7%. Oggi quasi il 46% della popolazione adulta italiana, oltre 23 milioni di persone, convive con problemi di sovrappeso o obesità.

Le stime indicano inoltre che una riduzione del 20% delle calorie provenienti da alimenti ricchi di zuccheri e grassi potrebbe evitare fino a 688mila casi di malattie croniche entro il 2050, con un risparmio economico stimato in 12 miliardi di euro.

Accanto al programma scolastico prosegue anche il Progetto di Educazione alla Campagna Amica, che avvicina studenti e famiglie al mondo agricolo e ai prodotti locali. In Puglia, negli ultimi dieci anni, le masserie didattiche hanno coinvolto circa 250mila bambini e 500 scuole.

Nella stessa direzione va il protocollo d’intesa tra Coldiretti Puglia e ANCI Puglia, nato per migliorare la qualità delle mense scolastiche e collettive dei Comuni. L’accordo punta a valorizzare prodotti locali, stagionali e a chilometro zero, promuovendo alimenti “glifosato free” ed escludendo dai menu i cibi ultra-processati.

Una corretta alimentazione, insieme a un’attività fisica regolare, resta uno degli strumenti principali per prevenire obesità e sovrappeso. Due condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e alcune forme tumorali.

Redazione Pugliapress

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