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Professionisti della sanità a confronto sulle nuove norme europee per le SoHO

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Il 4 giugno alla Base Navale il corso ECM organizzato dalla Asl Brindisi: focus su rischio clinico, emovigilanza e gestione degli emocomponenti

La sicurezza trasfusionale sarà il tema centrale del corso ECM “Le SoHO e la Strategia PBM: verso l’Errore Zero nel Percorso Trasfusionale”, in programma il 4 giugno 2026 alla Nave San Giusto, nella Base Navale di Brindisi. L’iniziativa è promossa dalla Asl Brindisi e vedrà la partecipazione di professionisti provenienti da diverse aree della sanità.

L’obiettivo dell’evento è approfondire le novità introdotte dal regolamento europeo UE 2024/1938 sulle SoHO, le sostanze di origine umana utilizzate a scopo terapeutico, e analizzare le strategie per rendere sempre più sicuro il percorso trasfusionale.

Il nuovo regolamento europeo al centro del dibattito

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali dei vertici della Asl Brindisi e dell’Ordine dei Medici. La responsabilità scientifica del corso è affidata a Maria Antonietta Miccoli, direttrice del Servizio Immunotrasfusionale della Asl Brindisi.

Tra gli interventi principali è previsto quello di Luciana Teofili, direttrice del Centro Nazionale Sangue, che illustrerà gli effetti del nuovo regolamento europeo sui servizi trasfusionali e sulle procedure di controllo previste dalle normative comunitarie.

L’attenzione sarà rivolta anche ai percorsi di certificazione dei Servizi Immunotrasfusionali e ai nuovi standard richiesti per garantire qualità e sicurezza nelle attività sanitarie.

Sicurezza trasfusionale e gestione del rischio

Una parte importante del programma sarà dedicata alla prevenzione degli errori e alla gestione del rischio clinico.

Gli esperti discuteranno delle procedure di valutazione previste dal nuovo regolamento SoHO e delle misure necessarie per migliorare la sicurezza nelle attività trasfusionali. Saranno affrontati anche i temi dell’autosufficienza regionale degli emocomponenti e della pianificazione delle emergenze sanitarie.

Tra gli argomenti in calendario figurano inoltre la gestione dei donatori non idonei, l’emovigilanza sui donatori e sui riceventi e i sistemi di notifica degli eventi avversi. Si parlerà anche delle esperienze maturate nella prevenzione e nel controllo dei nuovi focolai epidemici.

Focus su emocomponenti e attività di laboratorio

Nel pomeriggio il corso entrerà negli aspetti più tecnici del settore.

I relatori approfondiranno le strategie di validazione degli emocomponenti, i controlli di sterilità e i protocolli utilizzati per la produzione, il trattamento e la conservazione dei prodotti destinati alle trasfusioni.

Spazio anche all’immunoematologia, con interventi dedicati alla gestione delle discrepanze diagnostiche e alle procedure di convalida applicate nei laboratori specialistici.

Formazione multidisciplinare per il personale sanitario

L’evento è rivolto a medici di tutte le discipline, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, infermieri e infermieri pediatrici. Sono disponibili sessanta posti e il corso assegna sette crediti ECM.

L’iniziativa punta a favorire il confronto tra professionisti con competenze diverse. La condivisione di procedure e buone pratiche rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la sicurezza trasfusionale nei servizi sanitari.

Redazione Pugliapress

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