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Bari, cresce il mercato degli affitti turistici: la Regione prepara la stretta

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Gli affitti turistici triplicano in sette anni nel capoluogo pugliese. La Regione vuole dare ai Comuni il potere di limitare nuove aperture nelle zone più sature.

Gli affitti brevi a Bari continuano a crescere e il fenomeno inizia a cambiare il volto di interi quartieri. In sette anni gli alloggi presenti su piattaforme nel capoluogo pugliese sono triplicati, spingendo la Regione Puglia a preparare una norma che consentirà ai Comuni di bloccare nuove attività nelle aree considerate ormai sature.

I dati arrivano dal progetto di ricerca AirMap, sviluppato dal Politecnico di Torino insieme al Politecnico di Bari e all’Università Aldo Moro. Lo studio fotografa una trasformazione rapida del mercato turistico cittadino: dal 2017 al 2024 gli annunci disponibili sulla piattaforma sono saliti fino a quota 4.500, mentre i posti letto hanno raggiunto i 15mila.

Crescono anche le prenotazioni. Le notti trascorse negli alloggi turistici sono passate da meno di 80mila a oltre 500mila. Aumentano pure i ricavi: il giro d’affari complessivo generato da Airbnb a Bari sfiora oggi i 54 milioni di euro, contro i 4,7 milioni registrati sette anni fa.

Affitti brevi a Bari, centro storico e Murat guidano la crescita

La parte più consistente dell’offerta si concentra nei quartieri centrali. Murat è la zona con il numero più alto di annunci, seguita da Città vecchia, Libertà e Madonnella. In alcune aree il rapporto tra case destinate ai turisti e abitazioni occupate dai residenti è ormai molto elevato.

Nel centro storico si contano quasi 20 alloggi Airbnb ogni 100 abitazioni. Numeri che alimentano il dibattito sugli effetti del turismo sul mercato immobiliare e sulla permanenza dei residenti nei quartieri più richiesti.

Anche i prezzi medi degli affitti turistici sono cresciuti. Secondo lo studio, la tariffa giornaliera media supera ormai i 100 euro e il tasso di occupazione degli appartamenti è quasi raddoppiato rispetto al 2017.

La crescita, inoltre, non riguarda più soltanto il centro. Negli ultimi anni gli annunci hanno iniziato ad aumentare anche in quartieri periferici e zone costiere della città.

La Regione Puglia prepara la stretta sugli affitti turistici

Di fronte a questi numeri, la Regione Puglia ha approvato in giunta un disegno di legge che punta a regolamentare il settore. La norma dovrebbe consentire ai sindaci di limitare nuove autorizzazioni nelle aree già ad alta densità turistica, senza penalizzare le attività esistenti.

Il presidente della Regione Antonio Decaro ha parlato della necessità di proteggere l’equilibrio dei quartieri più esposti alla pressione turistica e di incentivare una distribuzione più ampia dei flussi verso le aree interne della Puglia.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Bari Vito Leccese, che considera il provvedimento uno strumento utile per evitare effetti negativi sul mercato delle case e sulla vita quotidiana dei residenti.

Il turismo extra-alberghiero resta uno dei motori economici più forti della regione, ma la crescita degli ultimi anni spinge ora le istituzioni a cercare un equilibrio tra sviluppo turistico e sostenibilità urbana.

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