Torchiarolo, cittadini e imprese uniti dopo l’incendio della Chiesa Madre

Il rogo del 13 luglio ha danneggiato la sacrestia e parte dell’edificio religioso. Amministrazione comunale, cittadini e aziende sono pronti ad aiutare la parrocchia, mentre le chiese vicine accoglieranno celebrazioni e funerali.
Torchiarolo reagisce all’incendio che ha reso inagibile la Chiesa Madre Maria Santissima Assunta. Cittadini, aziende e amministrazione comunale si sono mobilitati per contribuire alla pulizia, alla messa in sicurezza e al recupero dell’unica parrocchia del paese.
Il rogo è divampato lunedì 13 luglio 2026 nella vecchia sacrestia, poco dopo la celebrazione di un funerale, e ha interessato anche la navata centrale. Non ci sono stati feriti, ma le fiamme e il fumo hanno provocato danni agli ambienti, alle suppellettili e ad alcune opere sacre.
In attesa che la chiesa torni agibile, i sacerdoti delle parrocchie vicine hanno messo a disposizione i propri edifici per garantire la celebrazione delle funzioni religiose e dei riti funebri.
Torchiarolo si mobilita per la Chiesa Madre
La comunità di Torchiarolo non ha atteso la conclusione della conta dei danni per offrire il proprio aiuto.
Dall’amministrazione comunale ai singoli cittadini, passando per le attività economiche e le aziende del territorio, sono numerose le disponibilità raccolte per ripulire gli ambienti colpiti dall’incendio e sostenere gli interventi necessari a rendere nuovamente utilizzabile la Chiesa Madre.
La parrocchia Maria Santissima Assunta rappresenta infatti un punto di riferimento religioso, storico e sociale per l’intero comune brindisino. La sua temporanea chiusura coinvolge non soltanto i fedeli, ma tutta la comunità.
Don Antonio De Nanni verifica i danni provocati dal rogo
Il parroco don Antonio De Nanni sta seguendo le verifiche all’interno dell’edificio insieme alle autorità e ai tecnici incaricati della messa in sicurezza.
L’incendio sarebbe partito dalla vecchia sacrestia, nell’area in cui si trovavano apparecchiature e collegamenti utilizzati per l’illuminazione, l’amplificazione, i microfoni e il funzionamento delle campane.
Le cause definitive dovranno essere stabilite dagli accertamenti. L’ipotesi principale resta quella di un evento accidentale, probabilmente collegato a un problema di natura elettrica.
Le fiamme hanno distrutto o danneggiato parte degli ambienti della sacrestia, alcune suppellettili e opere custodite nella chiesa. Il fumo si è inoltre propagato verso la navata centrale, rendendo necessari controlli approfonditi prima di consentire un nuovo accesso al pubblico.
Nessun ferito nell’incendio del 13 luglio
L’incendio è scoppiato nella tarda mattinata di lunedì 13 luglio, dopo la conclusione di un rito funebre e quando la Chiesa Madre era già stata chiusa.
Alcuni residenti che abitano nelle vicinanze hanno notato il fumo e dato l’allarme. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate nello spegnimento delle fiamme e nella successiva messa in sicurezza dell’immobile.
La tempestività dell’intervento ha evitato conseguenze più gravi. Nessuna persona è rimasta ferita.
Messe e funerali saranno celebrati nelle chiese vicine
L’inagibilità della Chiesa Madre ha reso necessaria una riorganizzazione temporanea delle celebrazioni religiose.
I sacerdoti delle comunità vicine e della diocesi hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere messe, cerimonie e riti funebri fino a quando la parrocchia di Torchiarolo non potrà riaprire.
Una rete di solidarietà che permette di garantire la continuità delle attività pastorali e, nello stesso tempo, testimonia la vicinanza del territorio a don Antonio De Nanni e ai fedeli di Torchiarolo.
Una chiesa nel cuore storico di Torchiarolo
La Chiesa Madre Maria Santissima Assunta si trova nel centro di Torchiarolo, affacciata su piazza Castello e lungo un’area attraversata dagli itinerari legati alla Via Francigena.
L’edificio costituisce uno dei principali luoghi identitari del paese. È la chiesa in cui generazioni di cittadini hanno celebrato battesimi, matrimoni, funerali e le ricorrenze più importanti della vita comunitaria.
Per questo l’incendio non viene percepito soltanto come un danno materiale, ma come una ferita inferta alla memoria collettiva di Torchiarolo.
La priorità è mettere in sicurezza e riaprire la chiesa
Prima di avviare le operazioni di recupero sarà necessario completare le verifiche tecniche, quantificare i danni e accertare le condizioni degli impianti, delle strutture e delle opere presenti all’interno.
Soltanto al termine degli accertamenti sarà possibile definire tempi, costi e modalità degli interventi.
La comunità, però, ha già dato il proprio segnale. Torchiarolo vuole riavere la sua Chiesa Madre e cittadini, istituzioni e imprese sono pronti a contribuire alla sua rinascita.














