Psicologia di base in Puglia, servizio verso lo stop

L’Ordine degli Psicologi chiede alla Regione una proroga urgente di almeno sei mesi per evitare l’interruzione dei percorsi già avviati.
Psicologia di base in Puglia, contratti in scadenza
La psicologia di base in Puglia rischia di fermarsi nelle prossime settimane. I contratti legati alla sperimentazione del servizio sono infatti in scadenza tra giugno e agosto nelle diverse Asl regionali. Per questo l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia ha chiesto alla Regione un intervento urgente.
La richiesta riguarda la proroga della sperimentazione, avviata in attuazione della legge regionale 11/2023. Secondo l’Ordine, il servizio ha già mostrato in pochi mesi una forte domanda di assistenza psicologica sul territorio, con migliaia di prestazioni erogate.

Il presidente Giuseppe Vinci ha evidenziato la presenza di liste d’attesa, agende piene e un aumento delle richieste da parte di medici di medicina generale, pediatri e specialisti. Per l’Ordine, il servizio sta assumendo un ruolo importante nella sanità territoriale, soprattutto per l’accesso precoce al supporto psicologico.
Il nodo della continuità delle cure
La scadenza dei contratti, senza indicazioni su proroghe o rifinanziamenti, potrebbe interrompere percorsi psicologici già iniziati. Il rischio riguarda anche le prese in carico in corso, i follow-up programmati e il carico sui servizi specialistici delle Asl.
L’Ordine segnala inoltre differenze organizzative e contrattuali tra le varie aziende sanitarie pugliesi. Alcune criticità erano già state indicate in una lettera inviata il 25 febbraio all’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia.
Secondo i professionisti, l’assenza di una decisione chiara sul futuro del servizio potrebbe penalizzare soprattutto le fasce più fragili della popolazione, aumentando le difficoltà di accesso alle cure.
Le richieste alla Regione
L’Ordine chiede un incontro urgente con le istituzioni competenti e con una delegazione degli psicologi coinvolti nella sperimentazione.
Le richieste principali sono la proroga del servizio per almeno sei mesi, l’attivazione dell’Osservatorio regionale previsto dalla normativa, la convocazione di un tavolo tecnico e l’avvio di una programmazione stabile della funzione psicologica territoriale nel Servizio sanitario regionale.
Tra i punti indicati ci sono anche protocolli comuni per la presa in carico, la gestione delle liste d’attesa e l’uniformità degli aspetti contrattuali tra le Asl.
Per Vinci, la fase attuale deve servire a consolidare il servizio e a inserirlo in modo strutturale nella sanità regionale, anche in relazione alle Case della Comunità. L’Ordine ha confermato la disponibilità a collaborare con la Regione per dare continuità alla psicologia di base in Puglia.

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