Bakari Sako, autopsia conferma tre coltellate: attesi cellulari e video

Entro 60 giorni le relazioni tecniche su telefonini e videosorveglianza. Nell’inchiesta coinvolti sette indagati, quattro sono minorenni.
L’autopsia eseguita sul corpo di Bakari Sako conferma la presenza di tre ferite da arma da taglio: due al torace e una all’addome. Le lesioni avrebbero provocato danni gravi agli organi interni. I risultati completi degli accertamenti medico-legali saranno depositati entro 60 giorni.
L’inchiesta, coordinata dalla procura ordinaria e da quella minorile, punta ora a ricostruire con precisione le fasi dell’aggressione avvenuta all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. Gli indagati sono sette, quattro dei quali minorenni.
Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è il tempo trascorso prima dell’arrivo dei soccorsi. Gli investigatori dovranno verificare se un intervento più rapido avrebbe potuto evitare la morte del giovane.
Bakari Sako, verifiche sulla dinamica dell’aggressione
Gli accertamenti medico-legali serviranno anche a stabilire se Bakari Sako abbia tentato di difendersi durante l’aggressione. L’attenzione si concentra su eventuali lesioni alle mani, agli arti superiori e alle nocche, elementi che potrebbero indicare una reazione nel corso della colluttazione.
I consulenti delle difese hanno chiesto ulteriori approfondimenti tecnici proprio su questi particolari. L’obiettivo è chiarire con precisione la dinamica dei fatti, i tempi dell’aggressione e il ruolo delle persone coinvolte.
Le due procure attendono ora gli esiti delle relazioni tecniche che potrebbero fornire elementi decisivi per definire il quadro investigativo.
Cellulari e telecamere sotto analisi
Parallelamente proseguono gli accertamenti informatici affidati a un esperto in informatica forense. Entro 60 giorni saranno analizzati tre telefoni cellulari: due appartenenti a Bakari Sako e uno riconducibile a uno dei presunti aggressori maggiorenni.
Gli investigatori esamineranno chat, chiamate, contenuti social, fotografie, video ed eventuali file cancellati. Sotto esame anche le immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona della piazza e nei locali vicini.
I filmati potrebbero aiutare a ricostruire i momenti precedenti all’aggressione mortale e i movimenti delle persone presenti. Gli esiti delle consulenze tecniche saranno determinanti per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte del giovane.

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