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Pet food irregolare, sequestro da oltre 12.500 confezioni nel tarantino

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Controlli di NAS e ICQRF in un’azienda della provincia di Taranto: contestate irregolarità sulle etichette e sanzioni amministrative.

Oltre 12.500 confezioni di pet food irregolare sono state sequestrate in provincia di Taranto durante un controllo congiunto dei Carabinieri del NAS di Taranto e degli ispettori ICQRF.

L’intervento ha riguardato un’azienda attiva nella produzione e commercializzazione di alimenti per animali domestici. Le verifiche si sono concentrate soprattutto sulle informazioni riportate in etichetta, sulla provenienza dei prodotti e sulla tracciabilità delle materie prime utilizzate.

Pet food irregolare, cosa hanno accertato i controlli

Secondo quanto comunicato dai Carabinieri per la Tutela della Salute, gli accertamenti sono partiti da una specifica attività info-investigativa del NAS. Durante l’ispezione, svolta con il supporto dell’ICQRF Puglia e Basilicata – ufficio d’area di Lecce, sarebbero emerse diverse irregolarità nell’etichettatura di alimenti destinati ai cani.

I prodotti sequestrati erano confezionati in forme riconducibili a prodotti dolciari. Un aspetto ritenuto rilevante nell’ambito delle verifiche, perché le informazioni presenti sulle confezioni devono rispettare regole precise, soprattutto quando riguardano mangimi destinati agli animali domestici.

Il sequestro amministrativo ha interessato oltre 12.500 confezioni, per un valore commerciale stimato in diverse migliaia di euro.

Sanzioni e normativa contestata

All’azienda sono state contestate sanzioni amministrative per violazioni della normativa di settore. I riferimenti indicati nel comunicato sono il Regolamento CE n. 767/2009 e il Decreto Legislativo n. 26/2017, che disciplinano aspetti legati all’immissione sul mercato e all’etichettatura dei mangimi.

L’operazione rientra nei controlli sulla correttezza delle informazioni fornite ai consumatori e sulla trasparenza della filiera. Nel settore del pet food, etichette incomplete o non conformi possono incidere sulla scelta del prodotto e sulla possibilità di risalire con precisione alle materie prime impiegate.

Le confezioni sequestrate resteranno vincolate alle successive valutazioni amministrative. Gli accertamenti proseguiranno secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Redazione Pugliapress

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