Rottamazione tributi a Martina Franca, il silenzio di Andreani : cittadini senza dati
Rottamazione dei tributi a Martina Franca, cartelle non consultabili e importi incerti: Antonio Pepe chiede chiarezza
La rottamazione tributi a Martina Franca nasce come una misura attesa da cittadini e imprese, pensata per consentire la definizione agevolata delle pendenze con il Comune. Ma tra quanto deliberato e quanto oggi risulta concretamente possibile fare, emergono criticità che stanno alimentando dubbi, proteste e richieste di chiarimento.
La rottamazione dei tributi locali a Martina Franca è una opportunità per cittadini e imprese di chiudere pendenze con il Comune, alleggerendo il peso di sanzioni e interessi e provando a rimettersi in regola in una fase economica che resta complicata per tutti.
Ma tra ciò che è stato deliberato e ciò che oggi è concretamente possibile fare, qualcosa non torna.
Rottamazione dei tributi Martina Franca, il nodo dei dati
Negli ultimi giorni, in redazione, sono arrivate diverse segnalazioni. Lettere, telefonate, richieste di chiarimento. Il punto è sempre lo stesso: mancano i dati. Chi vuole aderire alla rottamazione non riesce a sapere con certezza quali cartelle rientrano, quali importi siano dovuti e quale sia il reale perimetro del proprio debito.
E senza questi elementi, aderire diventa un salto nel buio.
Il passaggio in Consiglio comunale
Vale la pena ricordare un elemento politico che oggi assume un significato particolare.
Durante l’approvazione della delibera sulla rottamazione in Consiglio comunale non ci fu una convergenza totale. Il gruppo del Partito Democratico vicino all’ex sindaco Franco Ancona scelse di non sostenere il provvedimento, esprimendo voto contrario.
Una posizione che, alla luce delle criticità emerse in queste settimane, riporta inevitabilmente l’attenzione su quel passaggio. Perché se allora il tema era politico, oggi diventa anche operativo: una misura approvata ma che, nella fase applicativa, mostra difficoltà concrete.
Il nodo dei dati e il ruolo di Andreani Tributi
La gestione operativa dei tributi locali è affidata ad Andreani Tributi, concessionario incaricato dal Comune di Martina Franca.
È Andreani Tributi che, nella pratica, gestisce cartelle, calcoli e riscossione. È il punto di contatto diretto tra cittadino e sistema. Ed è proprio qui che si concentra il problema.
Perché se il contribuente non ha accesso ai propri dati – elenco delle cartelle, importi aggiornati, posizione completa – la rottamazione resta una possibilità teorica. E il tempo, intanto, scorre.
Rottamazione tributi Martina Franca, l’intervento del dottor Antonio Pepe

Su questo tema abbiamo raccolto il parere del dottor Antonio Pepe, titolare dello studio Lextriba di Martina Franca.
«Il cittadino ha pieno diritto di accedere alla rottamazione dei tributi locali. La struttura incaricata della riscossione, in questo caso Andreani Tributi, dovrebbe mettere a disposizione l’elenco completo dei carichi rottamabili con il relativo calcolo. Solo così il cittadino può valutare se aderire o meno».
«Ad oggi, però, il contribuente non è nelle condizioni di sapere con precisione quali cartelle rientrano e quale sarà l’importo da pagare. Questo impedisce una scelta consapevole».
«Non è possibile estrarre i carichi debitori neppure online, come avviene con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sarebbe auspicabile una proroga per consentire ad Andreani Tributi di fornire risposte in tempo reale».
Il silenzio di Andreani Tributi e le risposte dal Comune
Abbiamo provato a contattare l’assessorato ai tributi del Comune di Martina Franca per comprendere quali iniziative siano state adottate. Ad oggi, però, non è arrivata alcuna risposta.
Un silenzio che pesa, soprattutto perché la rottamazione è una misura voluta dall’amministrazione. E se è vero che la gestione operativa è affidata ad Andreani Tributi, è altrettanto vero che la responsabilità politica resta in capo al Comune.
Il silenzio di Andreani Tributi
Accanto alle difficoltà segnalate, resta un elemento che non passa inosservato: il silenzio di Andreani Tributi.
In una fase così delicata, non risultano chiarimenti pubblici o comunicazioni ufficiali sulle criticità evidenziate.
Un’assenza che lascia spazio a più di una domanda.
Rottamazione al photofinish
La rottamazione resta, sulla carta, un’opportunità. Perché diventi reale, però, serve una condizione semplice: mettere il cittadino nelle condizioni di conoscere, scegliere e decidere.
Bisogna fare in fretta, ma soprattutto farlo in modo chiaro e trasparente. Perché questo è un momento difficile sia per le famiglie che per le imprese, e non c’è spazio per incertezze.

PugliaPress
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