Kyma Ambiente chiarisce sul debito idrico del condominio di via Vaccarella

La società precisa di non aver mai ricevuto richieste di pagamento dall’amministratore e annuncia di aver già versato la propria quota ad Acquedotto Pugliese.
Kyma Ambiente interviene sulla vicenda della presunta morosità idrica del condominio di via Vaccarella 26, a Taranto, dopo le notizie circolate negli ultimi giorni. In una nota, la società respinge ogni ricostruzione che la indichi come responsabile del mancato pagamento e sostiene di aver sempre saldato con regolarità le utenze relative alla propria presenza nello stabile.
Secondo quanto comunicato, l’azienda afferma di non aver mai ricevuto alcuna richiesta di pagamento da parte dell’amministratore di condominio. Un passaggio che, nella ricostruzione fornita da Kyma Ambiente, viene indicato come elemento centrale per chiarire la propria posizione. La società ricorda di essere presente nell’immobile da diversi decenni e ribadisce di aver rispettato con puntualità tutti gli obblighi economici legati ai servizi utilizzati.
Morosità condominio via Vaccarella, la posizione di Kyma Ambiente
La società spiega di essere venuta a conoscenza del debito verso Acquedotto Pugliese solo dopo la diffusione pubblica della notizia. L’importo complessivo contestato al condominio ammonta, secondo la nota, a 4.793,14 euro. Di questa somma, Kyma Ambiente dichiara di aver coperto subito la propria parte, pari a 1.446,45 euro. Rimarrebbe quindi aperta, sempre secondo quanto riferito nel comunicato, la quota riconducibile al condominio.
Nel documento si sottolinea inoltre che già dall’aprile 2025 la società aveva più volte segnalato all’amministrazione condominiale la necessità di separare la propria utenza da quella comune, con l’attivazione di una fornitura autonoma e dedicata. Un passaggio che, nella linea difensiva di Kyma Ambiente, serve a dimostrare la volontà di evitare equivoci e di regolare in modo distinto i consumi.
Le richieste avanzate già da aprile 2025
La società parla di disponibilità alla collaborazione istituzionale e alla massima trasparenza, ma allo stesso tempo annuncia di volersi tutelare nelle sedi competenti nel caso in cui continuino a circolare informazioni ritenute inesatte, incomplete o distorte. È un punto che lascia intendere un possibile irrigidimento della vicenda anche sul piano legale o amministrativo, qualora il caso dovesse proseguire sul terreno dello scontro pubblico.
Nella parte finale del comunicato interviene anche il presidente di Kyma Ambiente, Alfredo Spalluto, che critica l’atteggiamento di una parte della politica cittadina. Spalluto sostiene che sulla vicenda qualcuno abbia preferito cercare visibilità mediatica invece di affrontare questioni più urgenti per Taranto. Una dichiarazione che aggiunge un risvolto politico a un caso nato come controversia condominiale e amministrativa.
Resta ora da capire se la separazione dell’utenza richiesta dalla società potrà sbloccare definitivamente la situazione ed evitare nuovi contenziosi. Per il momento, dalla nota diffusa emerge una posizione netta: Kyma Ambiente rivendica di aver pagato la propria parte e respinge ogni addebito diretto sulla morosità complessiva del condominio di via Vaccarella 26.

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