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Gasolio per la pesca usato fuori dalle regole: sei pescherecci nei guai

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Controlli della Guardia di Finanza a Margherita di Savoia: contestato l’utilizzo irregolare di oltre 15 tonnellate di carburante acquistato con agevolazioni fiscali. Possibili sanzioni fino a 130mila euro.

Utilizzavano gasolio destinato all’attività di pesca per finalità diverse da quelle consentite dalla legge. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di Finanza di Margherita di Savoia durante una serie di controlli che hanno coinvolto sei pescherecci operanti nel territorio.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare presunte irregolarità nell’impiego del carburante acquistato usufruendo dell’esenzione dalle accise prevista per il settore della pesca professionale. Secondo quanto emerso dalle verifiche, i quantitativi di gasolio consumati non sarebbero risultati compatibili con le ore di navigazione e di pesca dichiarate ufficialmente.

Gasolio per la pesca usato fuori dalle regole: cosa hanno scoperto i finanzieri

Gli accertamenti hanno riguardato la documentazione relativa alle uscite in mare e ai consumi di carburante delle imbarcazioni controllate. Dal confronto tra i dati dichiarati e quelli effettivamente rilevati sarebbero emerse discrepanze significative.

Nel mirino degli investigatori sono finite oltre 15 tonnellate di gasolio acquistate beneficiando delle agevolazioni fiscali riservate ai pescherecci. Il carburante, secondo quanto contestato, sarebbe stato impiegato per usi diversi rispetto a quelli per i quali era stata riconosciuta l’esenzione.

Si tratta di una violazione che riguarda l’utilizzo improprio di prodotti energetici soggetti a regime fiscale agevolato, un settore sul quale la Guardia di Finanza mantiene costante l’attenzione attraverso controlli mirati.

Sanzioni fino a 130mila euro

Le contestazioni mosse ai sei comandanti dei pescherecci possono comportare pesanti conseguenze sul piano amministrativo. La normativa prevede infatti sanzioni che, nei casi più gravi, possono arrivare fino a 130mila euro.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto alle frodi e agli abusi legati alle agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di garantire il corretto utilizzo dei benefici concessi alle imprese del comparto ittico e di tutelare la concorrenza tra gli operatori del settore.

Gli accertamenti effettuati a Margherita di Savoia confermano l’attenzione delle Fiamme Gialle verso il rispetto delle norme che regolano l’impiego del carburante agevolato destinato alla pesca professionale. Le posizioni dei soggetti coinvolti saranno ora valutate nell’ambito delle procedure amministrative previste dalla legge.

Redazione Pugliapress

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