Castellaneta, cocaina nascosta in una botola del bagno: arrestato un 63enne

I Carabinieri hanno trovato circa 60 grammi di droga in un locale del centro cittadino. Per l’uomo sono scattati i domiciliari
A Castellaneta cocaina nascosta in una botola del bagno di un locale pubblico del centro. È quanto hanno scoperto i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia locale durante un controllo svolto nella mattinata del 15 aprile. L’attività rientrava in un servizio straordinario disposto dal Comando Provinciale di Taranto contro traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno concentrato l’attenzione su un uomo di 63 anni, residente in città e gestore dell’attività commerciale. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato cinque involucri con circa 60 grammi di cocaina.
La droga era nascosta in una botola ricavata nel bagno del locale. Secondo gli investigatori, l’uomo aveva scelto quel nascondiglio per sfuggire ai controlli. I militari hanno sequestrato la sostanza e l’hanno inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto. Gli accertamenti serviranno a stabilire con precisione qualità e quantità.
Secondo una prima stima, la cocaina avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro sul mercato illecito. Il dato conferma quanto il traffico di droga continui a muovere denaro anche nei centri più piccoli. Per questo le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione anche su attività commerciali e luoghi considerati sensibili.
Castellaneta cocaina nascosta in una botola del bagno, come è nata l’operazione
L’intervento si inserisce in un piano più ampio di controlli sul territorio ionico. L’Arma punta a contrastare i reati legati agli stupefacenti e a ridurre i fenomeni di illegalità diffusa.
I controlli seguono attività mirate e approfondimenti investigativi. In questo caso, i Carabinieri hanno deciso di verificare la posizione dell’uomo nell’ambito di un servizio straordinario già programmato sul territorio.
Arresto e sviluppo delle indagini
Dopo le formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per il 63enne. L’uomo ora attende le decisioni dell’autorità procedente.
Il procedimento penale, però, è ancora nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale quindi il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’episodio conferma il lavoro costante delle forze dell’ordine nel Tarantino contro lo spaccio. Controlli e perquisizioni proseguono sia nei luoghi pubblici sia in quelli privati quando emergono elementi utili alle indagini. Il sequestro eseguito a Castellaneta si inserisce in questa linea di contrasto e punta a frenare la diffusione delle sostanze stupefacenti sul territorio.

PugliaPress
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