CronacaPuglia

Petacciato, Salvini: “Stato di emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo”

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Dopo il sopralluogo tra la frana in Molise e il ponte crollato sul Trigno, il ministro annuncia il via libera per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Sul nuovo ponte: “Spero di avere una nuova struttura entro fine anno”.

Lo stato di emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo è la misura annunciata dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al termine del sopralluogo nell’area della frana di Petacciato e nei pressi del ponte crollato sul fiume Trigno. Una visita che arriva nei giorni più difficili per un tratto strategico della costa adriatica, colpito da una serie di criticità che hanno messo sotto pressione viabilità, ferrovia e collegamenti tra territori confinanti.

Salvini ha confermato la volontà del governo di procedere con la dichiarazione di emergenza per le quattro regioni coinvolte, sottolineando il lavoro svolto in questi giorni per limitare i disagi. Il ministro ha ringraziato tecnici e operai impegnati nel ripristino delle infrastrutture, parlando di una risposta rapida su due assi essenziali come autostrada e linea ferroviaria.

Stato di emergenza per Molise Puglia Basilicata e Abruzzo: i prossimi passaggi

La dichiarazione di emergenza serve ad accelerare tempi e procedure, con l’obiettivo di rendere più rapidi gli interventi necessari nelle aree colpite. Il punto più delicato resta quello tra Petacciato e il Trigno, dove il maltempo e il dissesto idrogeologico hanno inciso su una zona già fragile.

Sul fronte della ricostruzione, Salvini ha indicato una prospettiva temporale, pur con cautela: “Non vorrei sbilanciarmi ma spero di avere una nuova struttura entro fine anno”. Un passaggio che lascia intendere la volontà di chiudere in tempi contenuti almeno la fase più urgente dell’emergenza infrastrutturale. Resta però decisivo il dissequestro del ponte, passaggio indispensabile per poter aprire concretamente il cantiere.

Il ministro ha ribadito che, appena arriverà il via libera dell’autorità giudiziaria, il governo è pronto a intervenire per la ricostruzione. Intanto si continua a lavorare per garantire i collegamenti e contenere i disagi per cittadini, pendolari e autotrasporto.

Le ricerche di Domenico Racanati

Nel corso dell’intervento, Salvini ha parlato anche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile. La sua auto è precipitata nel fiume e da giorni sono in corso le ricerche da parte delle squadre di soccorso.

Ringrazio i vigili del fuoco che stanno ancora cercando il disperso”, ha detto il ministro. Poi ha aggiunto: “Il mio pensiero va alla sua famiglia, so che stanno facendo il massimo”. Parole che riportano l’attenzione sul lato più doloroso della vicenda, mentre proseguono senza sosta le operazioni per individuare l’uomo.

La storia di Racanati ha colpito profondamente anche la comunità di Bisceglie, che segue con apprensione gli sviluppi. In queste ore il lavoro dei soccorritori resta concentrato nell’area interessata dalla caduta del veicolo, in un contesto reso complesso dalle condizioni del territorio e dell’acqua.

Tra emergenza e ricostruzione

La doppia crisi aperta tra la frana di Petacciato e il crollo del ponte sul Trigno ha evidenziato ancora una volta la fragilità di un tratto decisivo della dorsale adriatica. Da una parte c’è la necessità di affrontare l’emergenza con misure immediate, dall’altra si impone il tema degli interventi strutturali.

Nell’immediato, la priorità resta la sicurezza. Subito dopo ci sarà da verificare se quanto accaduto porterà a un piano più ampio di consolidamento e ammodernamento delle infrastrutture tra Molise, Abruzzo e Puglia. Per ora il governo mette sul tavolo lo stato di emergenza e fissa un obiettivo: riaprire il prima possibile il capitolo della ricostruzione.

Redazione Pugliapress

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