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Sanità in Puglia, buco da 369 milioni: torna l’ombra dell’aumento Irpef

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La sanità pugliese si trova davanti a un nuovo allarme sui conti. Per il 2025 emerge un disavanzo da 369 milioni di euro, un dato che riaccende il confronto sulle misure da adottare e riporta al centro anche la possibile stretta fiscale. Il nodo non riguarda solo i bilanci: tocca direttamente cittadini, famiglie e servizi sanitari.

Il dato è emerso durante l’incontro che si è svolto a Roma tra i tecnici del Dipartimento Salute della Regione Puglia e i dirigenti dei ministeri dell’Economia e della Salute. Nelle prossime settimane la Regione dovrà scegliere come affrontare il buco e con quali strumenti evitare che il peso ricada sui pugliesi.

A spingere verso l’alto la spesa sanitaria sono soprattutto tre voci. La prima è la mobilità passiva, cioè i costi per i pazienti che si curano fuori regione. Poi c’è la spesa farmaceutica. Infine pesano i costi del personale, tra rinnovi contrattuali e nuove assunzioni. Secondo l’analisi tecnica, l’aumento generale dei costi non avrebbe trovato una copertura sufficiente nelle risorse statali.

Disavanzo sanità Puglia 2025, le misure che la Regione valuta

Accanto ai conti, il tavolo romano ha esaminato anche la qualità delle prestazioni sanitarie. I risultati preliminari del 2024, infatti, indicano un quadro in miglioramento. La Puglia avrebbe raggiunto le soglie di adempienza in tutte le aree assistenziali previste dal Nuovo Sistema di Garanzia, con indicatori migliori rispetto all’anno precedente.

Resta però aperta la questione più delicata: come coprire il disavanzo. Tra le ipotesi circolate torna quella di un aumento dell’Irpef, anche se al momento non c’è ancora una decisione definitiva. La Regione guarda anche al 2026 con interventi sulle liste d’attesa e con una possibile riorganizzazione dei servizi sanitari per aumentare efficienza e risposta ai bisogni di salute.

Sul fronte politico arrivano già le prime critiche. Le opposizioni contestano l’idea di scaricare i costi sui cittadini e chiedono chiarezza sulle responsabilità che hanno portato a questo squilibrio. Il punto, ora, è capire quale strada imboccherà la Regione. Perché dal modo in cui verrà coperto questo disavanzo dipenderanno tasse, servizi e tenuta dell’intero sistema sanitario pugliese.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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