Psicologia di base in Puglia, l’Ordine scrive a Pentassuglia e Montanaro: “Servono regole uniformi subito”

La psicologia di base in Puglia entra nel vivo della sperimentazione, ma emergono differenze tra territori. Per questo l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi ha scritto all’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia e al direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro chiedendo regole uniformi subito.
La psicologia di base in Puglia è stata accolta con forte partecipazione dai cittadini, confermando il bisogno di un presidio di salute mentale vicino alle persone. Dalle prime settimane di attività, però, l’Ordine rileva disomogeneità tra le Asl su modalità di accesso, ticket, durata dei colloqui e numero di sedute.
In alcuni territori i colloqui durano 60 minuti, in altri 40; le sedute possono arrivare fino a otto oppure fermarsi a una o due. Differenze che incidono sulla qualità della presa in carico e creano disparità tra cittadini pugliesi. Segnalate anche criticità nel raccordo con medici di medicina generale e servizi specialistici, oltre a incertezze contrattuali per i professionisti.

“È una misura strategica per la salute mentale territoriale – dichiara il presidente Giuseppe Vinci – ma servono standard regionali chiari per evitare frammentazioni”. L’Ordine chiede un intervento urgente per uniformare organizzazione e accesso, definire un modello metodologico condiviso e garantire tutele contrattuali sostenibili. L’obiettivo è salvare e rafforzare la psicologia di base in Puglia, rendendola equa per tutti.
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