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Museo Santa Scolastica, oggi la presentazione del libro sul Neolitico della Bassa Murgia

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Oggi alle 17.30 il Museo archeologico di Santa Scolastica, a Bari, ospita la presentazione del volume Il Neolitico della Bassa Murgia. Le ricerche archeologiche a Balsignano. L’incontro è dedicato alla preistoria del territorio. Inoltre offre l’occasione di conoscere meglio uno dei siti più importanti dell’area metropolitana.

Il libro è curato da Francesca Radina e Azzurra Tenore. È pubblicato da Adda Editore (Bari, 2025). Il volume raccoglie i risultati di ricerche condotte per anni nel villaggio neolitico di Balsignano. Il sito risale a circa 7.500 anni fa. Il lavoro è promosso dal Comune di Modugno e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari.

Il Neolitico della Bassa Murgia e le ricerche a Balsignano

Il volume restituisce dati e interpretazioni aggiornate. Allo stesso tempo propone nuove piste di studio. Il punto di partenza è una delle testimonianze più significative della Preistoria in Terra di Bari. Proprio per questo il libro è considerato un contributo scientifico di rilievo.

Le indagini hanno permesso di approfondire la vita della comunità neolitica. In particolare emergono aspetti legati all’organizzazione del villaggio e alle attività quotidiane. Si tratta, quindi, di un quadro più completo per capire il Neolitico della Bassa Murgia. E per leggere il territorio con strumenti nuovi.

Alla presentazione interverranno Francesca Bottalico, consigliera delegata alla Promozione socio-culturale e al Turismo della Città metropolitana di Bari, e Roberta Giuliani, responsabile UOC del Museo di Santa Scolastica. Sarà presente anche Francesca Romana Paolillo, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari. Inoltre parteciperanno Nicola Bonasia, sindaco di Modugno, e Antonio Alfonsi, assessore ai Beni culturali del Comune di Modugno.

Il confronto con le curatrici e gli autori sarà affidato a Cecilia Conati, archeologa dell’Università “Sapienza” di Roma, e a Giulio Palumbi, archeologo dell’Università di Bari “Aldo Moro”. In questo modo il pubblico potrà seguire una lettura scientifica, ma accessibile, dei risultati.

Al termine dell’incontro è prevista una visita guidata alla sezione “Preistoria e protostoria in Terra di Bari”. È una parte del museo particolarmente ricca. Qui, infatti, sono esposti reperti neolitici provenienti dal sito di Balsignano. L’esperienza permette di collegare studio e materiali originali. Infine aiuta a comprendere perché il Neolitico della Bassa Murgia continui a essere decisivo per ricostruire il passato locale.

Redazione Pugliapress

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