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Blitz sui rifiuti nelle campagne pugliesi, 19 misure cautelari

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L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari riguarda presunti smaltimenti illeciti di rifiuti speciali tra il Foggiano e la Bat. Sequestrati camion e beni per circa 3 milioni di euro.

Rifiuti speciali scaricati illegalmente nelle campagne pugliesi, con terreni agricoli trasformati in aree di abbandono. È questa l’ipotesi al centro dell’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ed eseguita dai carabinieri del Noe.

L’inchiesta riguarda un presunto sistema di trasporto e smaltimento illecito di rifiuti provenienti da diverse province della Campania e scaricati tra il Foggiano e la Bat. Nelle prime ore della mattina sono state eseguite 19 misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte a vario titolo nell’attività investigativa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i carichi sarebbero stati trasferiti in Puglia invece di essere trattati attraverso i canali autorizzati previsti dalla normativa ambientale. I materiali venivano poi abbandonati in aree rurali e terreni agricoli, con un risparmio illecito sui costi di smaltimento.

Rifiuti speciali scaricati tra Foggia e Bat: l’operazione del Noe

All’operazione hanno partecipato circa 90 militari del Reparto Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica dell’Arma, insieme ai comandi provinciali di diverse città italiane.

Per sei indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari. Altre persone sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per alcuni imprenditori è stato disposto il divieto temporaneo di esercitare l’attività.

L’inchiesta ipotizza l’esistenza di un’organizzazione strutturata che avrebbe gestito il trasferimento dei rifiuti speciali verso il territorio pugliese. Gli investigatori stanno ricostruendo i movimenti dei mezzi e i rapporti tra le società coinvolte.

Sequestri per circa 3 milioni di euro

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro dei camion utilizzati, secondo l’accusa, per il trasporto dei rifiuti.

È stato inoltre eseguito un sequestro preventivo di circa 3 milioni di euro nei confronti di diverse società finite nell’indagine. Respinta invece la richiesta di sequestro delle aziende.

L’attività investigativa proseguirà per verificare l’estensione degli sversamenti e l’eventuale impatto ambientale nelle aree interessate. Gli accertamenti dovranno stabilire anche la natura dei materiali abbandonati e i possibili rischi per il territorio agricolo coinvolto.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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