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Pane fresco, nuove regole dal Senato: perché la Puglia è al centro

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Il disegno di legge approvato in prima lettura introduce definizioni chiare e nuove tutele per consumatori e produttori. Nocco: “Norma importante per il territorio”.

Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulla produzione e vendita del pane fresco. Il provvedimento, ora al vaglio della Camera, introduce regole più precise per distinguere il pane appena prodotto da quello ottenuto da impasti congelati o da lavorazioni non continue.

Si tratta di un intervento atteso da tempo, pensato per mettere ordine in un settore finora regolato da norme frammentate. Al centro del testo c’è la volontà di garantire maggiore trasparenza nella vendita e più tutela per i consumatori.

Pane fresco, regole più chiare per i consumatori

Il punto chiave riguarda proprio la definizione di pane fresco, che diventa più rigorosa. Nei punti vendita dovrà essere chiaramente distinto dai prodotti derivati da processi diversi, anche attraverso una separazione sugli scaffali.

Vengono inoltre rafforzati gli obblighi informativi: i clienti dovranno poter conoscere modalità di produzione, conservazione e caratteristiche del prodotto. Una misura che punta a evitare equivoci e a rendere più consapevole l’acquisto.

Il disegno di legge introduce anche tutele per il pane senza glutine e valorizza le produzioni inserite negli elenchi regionali e nazionali dei prodotti agroalimentari tipici.

Perché la Puglia è coinvolta direttamente

Il tema assume un significato particolare per la Puglia, dove il pane rappresenta una parte importante dell’economia e della tradizione locale. Dalle produzioni più note, come il pane di Altamura e quello di Laterza, fino alle tante realtà artigianali diffuse sul territorio, la filiera coinvolge agricoltori, mugnai e panificatori.

a sx il Sen. Luca De Carlo, presidente della Comagri Senato, a dx la Sen. Maria Nocco (Fratelli d’Italia) in Puglia

La possibilità di utilizzare la dicitura “made in Italy 100 per cento” per il pane prodotto interamente con materie prime italiane rafforza ulteriormente questo legame con il territorio.

La senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia) ha sottolineato come la norma sia particolarmente rilevante per la regione, evidenziando il ruolo del pane come elemento identitario oltre che economico.

Il provvedimento riconosce inoltre il pane come patrimonio culturale e introduce la “Festa del pane”, prevista per la prima domenica di maggio.

Il testo passa ora alla Camera dei deputati. Solo dopo l’approvazione definitiva le nuove regole potranno entrare in vigore e incidere concretamente sul mercato.

Redazione Pugliapress

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