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Nave mercantile fermata nel porto di Manfredonia

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La Guardia Costiera ha disposto il blocco di una nave da carico battente bandiera Gambia dopo un’ispezione che ha evidenziato gravi carenze di sicurezza.

La nave mercantile fermata nel porto di Manfredonia non potrà ripartire fino a quando non saranno ripristinati i requisiti minimi di sicurezza. Il provvedimento è stato disposto dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia al termine di un controllo effettuato dal nucleo ispettivo Port State Control.

L’unità, una nave da carico battente bandiera Gambia, proveniva dal porto di La Valletta, a Malta. Durante l’ispezione sono emerse diverse irregolarità considerate gravi, tali da imporre il fermo immediato della nave.

Le carenze riscontrate a bordo

Secondo quanto accertato dagli ispettori, le criticità riguardano più ambiti essenziali per la sicurezza della navigazione. Tra questi, l’efficienza dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni antincendio, la preparazione dell’equipaggio nelle procedure di emergenza e le condizioni di sicurezza della sala macchine.

Sono stati inoltre rilevati problemi legati alla corretta applicazione dei sistemi di gestione della sicurezza di bordo, previsti dall’ISM Code. Si tratta di aspetti che incidono direttamente sulla capacità della nave di affrontare situazioni di rischio e di prevenire incidenti, incendi o possibili episodi di inquinamento.

Nave mercantile fermata nel porto di Manfredonia: cosa succede ora

Il fermo resterà in vigore fino alla completa eliminazione delle irregolarità. La nave potrà riprendere la navigazione solo dopo un ulteriore audit ispettivo, necessario per verificare il ripristino degli standard richiesti e l’effettiva operatività dell’equipaggio.

L’attività è stata svolta nell’ambito dei controlli sul naviglio straniero che approda nei porti comunitari. La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 12 maggio 2011, n. 53, in attuazione della direttiva europea 2009/16/CE sulla sicurezza delle navi, la prevenzione dell’inquinamento e le condizioni di vita e lavoro a bordo.

La Capitaneria di Porto ha ribadito il valore dei controlli tecnici svolti dalla Guardia Costiera. Verifiche di questo tipo servono a garantire la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la protezione dell’ambiente marino.

Il caso di Manfredonia conferma l’importanza delle ispezioni nei porti, soprattutto nei confronti delle unità straniere che operano nelle acque soggette alla giurisdizione degli Stati membri dell’Unione europea.

Redazione Pugliapress

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