Carcere di Taranto, droga nascosta nella carne: agente ferito

Sequestrati 35 grammi di stupefacente in un pacco per un detenuto. Aggressione durante i controlli, interviene il Sappe.
Nel carcere di Taranto droga nascosta nella carne è stata scoperta durante un controllo su un pacco destinato a un detenuto. L’operazione si è conclusa con il sequestro della sostanza e con un agente della polizia penitenziaria finito in ospedale dopo un’aggressione.
L’episodio risale alla mattinata del 13 aprile 2026. Secondo quanto riferito dal Sappe, un poliziotto impegnato nella verifica dei pacchi inviati dall’esterno ha notato qualcosa di anomalo all’interno di una confezione contenente carne. Da qui la decisione di bloccare tutto per ulteriori accertamenti.
Il pacco era destinato a un detenuto brindisino, segnalato con problemi psichiatrici e in carcere per reati contro il patrimonio. Quando l’agente ha avviato il sequestro, il detenuto avrebbe reagito con violenza. Lo avrebbe spinto contro il muro per poi cercare di riprendere il pacco e allontanarsi.
Il tentativo di fuga non è riuscito. Il cancello di sbarramento era chiuso e altri agenti sono intervenuti in pochi istanti. Il detenuto è stato bloccato mentre cercava di nascondere il contenuto sotto i vestiti.
Carcere di Taranto droga nascosta nella carne: il sequestro
Dopo una fase di tensione, la situazione è tornata sotto controllo. Il pacco è stato recuperato e sottoposto a verifica più accurata. All’interno della carne sono stati trovati circa 35 grammi di sostanza stupefacente.
Saranno ora gli accertamenti a stabilire con precisione la natura della droga. Il dato certo è il tentativo di introdurre sostanze illecite all’interno dell’istituto penitenziario.
Nel frattempo, l’agente aggredito è stato trasportato in ospedale. I medici gli hanno diagnosticato la frattura di una costola. La prognosi è di 30 giorni.
Sicurezza e tensioni nel carcere di Taranto
Il caso riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria. Il Sappe, attraverso il dirigente Federico Pilagatti, ha segnalato l’episodio come l’ennesimo momento critico all’interno del carcere di Taranto.
I controlli sui pacchi restano uno dei punti più delicati. Proprio da questi canali arrivano spesso tentativi di introdurre droga o altri oggetti vietati. La gestione diventa ancora più complessa quando si verificano reazioni violente da parte dei detenuti.
L’aggressione avvenuta nei giorni scorsi conferma il livello di rischio quotidiano per il personale. La vicenda potrebbe avere sviluppi sia sul piano disciplinare che su quello penale.
Resta un fatto concreto: un controllo ordinario si è trasformato in un episodio grave, con un agente ferito e un nuovo sequestro di droga all’interno della struttura.

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