Calcio

VITO LUIGI BLASI, IL PRESIDENTE CHE TARANTO OGGI RIMPIANGE

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di Guglielmo De Feis

Giovedì 30 ha compiuto 65 anni ma ormai è lontano, come figura fisica, da Taranto e dalla Puglia. Vito Luigi Blasi, massimo esponente rossoblù dal dicembre 2004 al settembre 2009, da tempo ha scelto di estraniarsi dal mondo calcistico per suo pugno personale ed oltretutto, sempre per decisione propria, ha stabilito la residenza ad Imola in terra emiliana vicino alla Repubblica di San Marino dove ha alcuni interessi professionali legati alla Project (la sua azienda di macchinari agricoli).

Pur avendo ancora la famiglia a Manduria, città di cui è originario, oltre ad altre sue proprietà personali sempre in loco (produce anche vino Primitivo), da tempo ha scelto di estraniarsi dal territorio jonico almeno a livello di presenza personale. Il suo penta periodo presidenziale è stato, almeno negli ultimi venticinque anni, il migliore in assoluto.

Una permanenza nell’allora C2 faticosissima a Ragusa nella doppia sfida play/out, un salto in C1 nel diluvio contro il Rende prima che gli azzurri si laureassero campioni del mondo a Berlino e scoppiasse lo tsunami di calciopoli, due play/off per la B che hanno visto il capolinea ad Avellino nel 2007 in semifinale e l’anno dopo ad Ancona nell’atto conclusivo, e la decisione, nel settembre 2009, di cedere tutta la maggioranza ad Enzo D’Addario con tutti gli annessi e connessi susseguitisi…

Nel 2016, per la verità, l’uomo di Manduria (artefice anche di ottimi risultati nella sua città con eccellenti tornei di Serie D) aveva tentato di tornare in sella offrendo una bella cifra al duo Bongiovanni‑Zelatore, ricevendo una risposta picche con annessa richiesta di quattro milioni di euro. Eppure Blasi, pur se caratterialmente spesso umorale e scorbutico per suo principio personale, avrebbe se non altro garantito un futuro concreto al Delfino e il suo obiettivo era quello di prendere in gestione lo stadio rimettendolo a norma anticipando di tasca sua le spese. Ma le Giunte Di Bello prima e Stefàno poi risposero in entrambi i casi un NO secco, come tutti sanno.

Oggi il buon Gigi, contestato duramente nel suo periodo dalla curva nord ed anche pesantemente come sanno tutti per la sua riottosità ad investire cifre importanti (è da sempre un tipo oculatissimo), è lontano, lontanissimo dal pallone in terra emiliana e quasi sicuramente non rientrerà più in questo mondo spesso di plastica e poco onesto da vivere. Dopo di lui la città, calcisticamente parlando, ha visto solo saliscendi continui e tante amarezze.

Eppure, prima della sfida col Rimini, vinta 1‑0 nel settembre 2009, tutto lo stadio cantò felicemente la sua uscita di scena inneggiando all’ex re delle auto. Il tempo, notoriamente, è spesso galantuomo ed oggi la città rimpiange non poco la sua figura presidenziale.

Ora la famiglia Ladisa, fonte schiacciante giorni addietro con le parole del presidente Sebastiano, dovrà vivere un’altra Palla Calda legata alla gestione del nuovo “Iacovone” (fortunatamente rifatto e che sarà una bomboniera strutturale) con i vertici municipali. Essendo stati, negli ultimi anni, più i presidenti numericamente parlando più colmi di un paniere di lumache (come rimarcò il grandissimo Dino Lopane), siamo sicuri che Blasi non avesse ragione in merito alla vicenda struttura del rione Salinella?

I re della ristorazione aziendale dureranno ancora oppure potrebbe tornare il patron delle macchine agricole della città del Primitivo? Un finale sicuramente tutto da riscrivere e qualora tornasse sulla plancia di comando Gigi Blasi da Manduria un’intera tifoseria dovrà solo chiedergli scusa in ginocchio e capire cosa significa sacrificare un patrimonio personale per una società di calcio. Perché il burbero messapico le idee chiare le aveva eccome… intanto cari auguri.

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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