La spiaggia di Torre Canne si restringe: passerelle perdute e accesso al mare sempre più difficile

L’erosione costiera continua a sottrarre spazio al litorale della marina di Fasano. Stabilimenti balneari, turisti, residenti e persone con disabilità devono fare i conti con arenili più stretti, meno servizi e maggiori difficoltà nell’accesso al mare.
Torre Canne perde spiaggia: l’erosione pesa sulla stagione estiva
L’erosione costiera ha ridotto sensibilmente la spiaggia di Torre Canne, marina del Comune di Fasano, proprio nel pieno della stagione estiva. La diminuzione dell’arenile sta provocando conseguenze concrete per gli stabilimenti balneari, per i turisti e soprattutto per le persone con difficoltà motorie.
Nei tratti maggiormente colpiti c’è meno spazio per sistemare ombrelloni e lettini. La contrazione della superficie disponibile limita anche la possibilità di organizzare servizi, percorsi e aree accessibili.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, alcune passerelle destinate alle persone con disabilità sono state compromesse o non possono più essere collocate come negli anni precedenti. Anche raggiungere l’acqua per un semplice bagno può diventare complicato quando la spiaggia si restringe e il mare arriva sempre più vicino alle strutture.
Meno arenile e meno servizi per turisti e residenti
Il problema non riguarda soltanto il numero dei posti disponibili nei lidi. La riduzione della spiaggia modifica l’organizzazione complessiva degli stabilimenti e rende più difficile assicurare distanze, percorsi agevoli e servizi adeguati a tutte le categorie di utenti.
Per le persone con disabilità, la perdita di una passerella o di uno spazio pianeggiante non rappresenta un disagio secondario. Può significare l’impossibilità concreta di raggiungere la battigia in sicurezza e di vivere il mare in condizioni di autonomia.
Le difficoltà vengono avvertite anche dai residenti, abituati a frequentare la costa nelle prime ore della giornata. In alcuni punti, la trasformazione dell’arenile rende meno agevole persino l’accesso per il tradizionale bagno mattutino.
La situazione descritta il 17 luglio 2026 si inserisce in un quadro già noto: nei mesi precedenti il Comune di Fasano aveva definito critica la condizione del tratto costiero compreso tra Torre Canne e Savelletri, chiedendo interventi urgenti alla Regione Puglia.
Un fenomeno che interessa l’intero litorale fasanese
Le mareggiate dell’inverno 2026 avevano già provocato danni ad abitazioni private, strutture alberghiere e stabilimenti lungo la costa. Un sopralluogo svolto a febbraio con la Capitaneria di Porto e i tecnici comunali aveva evidenziato la crescente vulnerabilità del tratto sabbioso.
L’erosione costiera è un processo attraverso il quale onde, correnti e mareggiate sottraggono progressivamente sedimenti alla spiaggia. Il fenomeno può essere aggravato dalla successione di eventi meteorologici intensi, dall’alterazione del trasporto naturale della sabbia e dalla presenza di opere che modificano l’equilibrio della costa.
A Torre Canne le conseguenze non sono soltanto ambientali. Il litorale rappresenta una risorsa essenziale per l’economia turistica di Fasano e dell’intera provincia di Brindisi. La diminuzione della superficie balneabile rischia quindi di incidere sulla capacità ricettiva delle strutture e sulla qualità dell’esperienza offerta ai visitatori.
Il valore ambientale e turistico di Torre Canne
Torre Canne è una delle località balneari più conosciute della costa adriatica pugliese. Una parte del suo territorio rientra nel Parco naturale regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, un sistema ambientale nel quale spiagge, dune, zone umide e macchia mediterranea formano un equilibrio particolarmente delicato.
La tutela della costa deve quindi tenere insieme più esigenze: difendere l’arenile, proteggere il paesaggio naturale, sostenere le attività economiche e garantire il diritto di accesso al mare anche alle persone con disabilità.
Il Comune di Fasano dispone inoltre di una progettazione per contrastare l’erosione e ha sollecitato il coinvolgimento della Regione Puglia. Tra le iniziative presentate negli ultimi mesi figura anche il progetto H.EROS COST, con una previsione economica di cinque milioni di euro per proteggere la spiaggia e il cordone dunale. Il finanziamento e i tempi effettivi di attuazione restano però elementi decisivi per trasformare la progettazione in interventi concreti.
Servono interventi prima di perdere altri tratti di spiaggia
La situazione osservata durante la stagione estiva mostra quanto l’erosione sia ormai un problema quotidiano. La perdita di pochi metri di arenile può tradursi in meno posti disponibili, minori entrate per gli operatori e servizi più difficili da garantire.
A pagare il prezzo maggiore sono gli utenti più fragili. Senza spazi adeguati, passerelle stabili e percorsi accessibili, il diritto al mare rischia di rimanere soltanto teorico.
Torre Canne continua ad attirare residenti, vacanzieri e turisti stranieri grazie alla qualità del paesaggio e delle sue acque. Conservare questa attrattività richiede, però, una strategia capace di superare gli interventi temporanei e di affrontare le cause e gli effetti dell’erosione lungo l’intero litorale fasanese.

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