Rifiuti nel Quartiere Ferrovia, residenti pronti alla battaglia sulla TARI

Cassonetti pieni, sacchi in strada e marciapiedi bloccati tra via Montegrappa e via Monfalcone. Il gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” chiede controlli, sanzioni e interventi immediati.
I rifiuti nel Quartiere Ferrovia di Foggia tornano al centro della denuncia dei residenti. Cassonetti pieni, sacchi abbandonati sui marciapiedi, cartoni accatastati e cattivi odori vengono segnalati soprattutto tra via Montegrappa, via Monfalcone, via Piave e via Podgora, zone già indicate più volte come punti critici.
A sollevare il caso è ancora una volta il gruppo civico “Difendiamo il Quartiere Ferrovia”, che parla di una situazione non più tollerabile. L’ultimo episodio segnalato riguarda cassonetti capovolti e rovesciati in strada, con conseguenze dirette sul decoro urbano e sulla vivibilità dell’area.
Rifiuti nel Quartiere Ferrovia, le strade più colpite
Secondo il gruppo, il problema non riguarda soltanto episodi isolati di vandalismo. Nei giorni più critici, in particolare la domenica, i cassonetti si riempirebbero rapidamente, mentre sacchi e imballaggi finirebbero sui marciapiedi e talvolta anche sulla carreggiata.
Con l’arrivo del caldo, la questione diventa anche igienico-sanitaria. I residenti segnalano odori forti, insetti e difficoltà nel percorrere alcuni tratti pedonali. La richiesta è semplice: pulizia regolare, controlli mirati e interventi nei punti dove il problema si ripete con maggiore frequenza.
Attività commerciali, conferimenti e controlli
Uno dei nodi indicati nella denuncia riguarda la presenza di numerose attività commerciali nella zona. Secondo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia”, alcuni conferimenti non corretti finirebbero per aggravare il carico sui cassonetti destinati ai residenti.
Il gruppo chiede verifiche sui rifiuti abbandonati, controlli in borghese, ispezioni dei sacchi, fototrappole nei punti sensibili e sanzioni per chi non rispetta le regole. Viene inoltre sollevato il tema dei due punti di conferimento rimossi oltre due anni fa, scelta che secondo i residenti avrebbe spostato il problema sulle strade vicine senza risolverlo.
La denuncia si rivolge anche all’amministrazione comunale e agli enti competenti. I residenti chiedono una risposta pubblica e interventi concreti, sostenendo che il quartiere non possa continuare a sopportare una gestione considerata insufficiente.
Nella parte finale, il gruppo richiama anche il tema della TARI. Se non arriveranno provvedimenti, alcuni residenti intendono valutare le strade previste dalla legge per chiedere riduzioni o rimborsi, senza iniziative autonome ma attraverso istanze, documentazione e, se necessario, ricorsi nelle sedi competenti.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di conservare prove e segnalazioni: foto, video, date, orari, indirizzi, PEC e risposte ricevute. Il messaggio è chiaro: trasformare la protesta in una richiesta formale di tutela dei propri diritti.























