CronacaCronaca TarantoEvidenza TarantoTaranto e provincia

Martina Franca, inchiesta sulle presunte tangenti al Comune: tutti gli indagati scelgono di non rispondere

Pubblicità

I PM avevano chiesto carcere e domiciliari. La Procura continua gli approfondimenti su affidamenti, servizi e possibili vantaggi indiretti e l’inchiesta si allarga anche in altri settori

Martina Franca, l’inchiesta sulle presunte tangenti negli affidamenti del verde pubblico entra in una fase cruciale. Ieri, davanti al Gip del Tribunale di Taranto Alessandra Romano, si sono svolti gli interrogatori preventivi dei sei indagati coinvolti nell’indagine coordinata dai pubblici ministeri Marzia Castiglia e Francesco Sansobrino.

Gli interrogatori, andati avanti per diverse ore, si sono conclusi con la scelta di tutti gli indagati di avvalersi della facoltà di non rispondere. A intervenire davanti al giudice sono stati esclusivamente i rispettivi difensori.

I PM avevano chiesto misure cautelari molto pesanti: il carcere per il funzionario comunale considerato figura centrale del presunto sistema e gli arresti domiciliari per altri cinque soggetti coinvolti nell’inchiesta. Sarà ora il Gip a decidere se confermare o meno le richieste della Procura.

Le accuse e il nodo degli affidamenti

Le accuse riguardano presunti episodi di corruzione e traffico di influenze illecite collegati agli affidamenti diretti per il verde pubblico cittadino. Al centro degli accertamenti vi sarebbero manutenzioni, interventi su alberature e lavori effettuati in diverse aree urbane.

Ma col passare dei giorni il quadro starebbe assumendo dimensioni molto più ampie rispetto alle contestazioni iniziali.

Se in un primo momento l’attenzione sembrava concentrata su presunte tangenti di modesta entità, gli approfondimenti investigativi starebbero facendo emergere un sistema molto più articolato, con possibili vantaggi indiretti, servizi, favori e rapporti privilegiati che gli investigatori stanno cercando di ricostruire.

Un’indagine che potrebbe allargarsi

Secondo indiscrezioni filtrate da ambienti vicini all’indagine, il fenomeno potrebbe essersi diffuso “a macchia d’olio” in più ambiti amministrativi, con una portata economica e relazionale ben più rilevante rispetto a quanto apparso nelle prime fasi dell’inchiesta.

Ed è proprio questo che starebbe provocando crescente tensione dentro Palazzo Ducale.

Il timore è che gli accertamenti possano estendersi ulteriormente, coinvolgendo altri settori legati a manutenzioni, lavori pubblici e affidamenti diretti. Tra l’altro ci sarebbero aanche servizi comunali usati a scopi privati.

Il possibile filone professionale

Nelle ultime ore starebbe emergendo anche un ulteriore filone investigativo legato ad ambienti professionali e a uno studio commerciale già noto in città per precedenti vicende giudiziarie. Un aspetto sul quale gli investigatori mantengono il massimo riserbo ma che starebbe attirando particolare attenzione negli approfondimenti in corso.

Il riaffacciarsi degli stessi circuiti professionali avrebbe inevitabilmente riacceso il ricordo di altre delicate vicende del passato legate a rapporti fiduciari e presunti sistemi di relazioni consolidate.

Martina Franca attende le decisioni del Gip

Al momento restano valide esclusivamente le contestazioni formulate dalla Procura e tutte le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Tuttavia, negli ambienti cittadini cresce la convinzione che l’indagine sia soltanto all’inizio e che possa riservare sviluppi molto più pesanti nelle prossime settimane. Nelle prossime ore sarà il giudice adecidere se confermare o meno le richieste del PM riguardo la custodia in carcere o gli arresti domiciliari degli indagati.

La Procura continua a scavare. E a Martina Franca aumenta la sensazione che il vero terremoto giudiziario debba ancora arrivare.

Antonio Rubino

Antonio Rubino è giornalista, editore e direttore del Gruppo Puglia Press e de La Voce del Popolo. Esperto di comunicazione e organizzatore di grandi eventi, ha collaborato anche con la RAI. Leggi la biografia completa 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio