Calcio

DANIELE GOLETTI, “CINQUANTA SFUMATURE DI CALCIO”: IL RICORDO DI TARANTO NELLA SUA BIOGRAFIA

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di Guglielmo De Feis

Di recente ha pubblicato la sua biografia, una bellissima opera dal titolo Cinquanta sfumature di calcio, nella quale racconta anche il suo triennio in riva ai Due Mari.
A 67 anni, portati con grande energia, Daniele Goletti, viterbese doc, conserva il rossoblù tatuato nel cuore: iniziò infatti in una compagine locale della città dei Papi – 80 km a nord di Roma, dove vive tuttora – che aveva proprio quei colori sociali. Da lì un lungo viaggio: undici stagioni a Cagliari tra settore giovanile e prima squadra (12 presenze complessive in Serie A), poi l’approdo a Taranto, dove ha vissuto sei anni complessivi in Puglia, con ulteriori esperienze a Fasano e Trani.
“Ho voluto raccontare la mia carriera in questo libro che sto presentando in giro per l’Italia, e mi piacerebbe portarlo anche da voi, visto che a Taranto ho ancora tanti amici. In Sardegna mi sono formato e ho debuttato in A, al fianco dell’amatissimo Franco Selvaggi, ma da voi ho vissuto tre anni molto belli, con il ricordo dei rigori parati in primis. Il mio secondogenito Stefano, che domenica compirà 39 anni, era anche lui portiere: volevo portarlo anni fa da voi, poi un infortunio lo ha costretto a smettere a 25 anni. Oggi vive a Roma e fa tutt’altro. Non è facile essere fortunati, nemmeno per i figli d’arte. Il maggiore, Andrea, oggi 43enne, era difensore nei dilettanti viterbesi”.
A Viterbo ha lavorato con altri ex rossoblù come Giorgio Roselli, Agostino Marras e Paolo Stringara.
«Persone perbene e di grande rispetto. Marras è un grande professionista e sapeva il fatto suo: è rimasto qui poco più di un mese, ma allora il proprietario Luciano Gaucci cambiò quattro allenatori in una stagione. La mia città oggi è in Eccellenza e lotta per non retrocedere: qui il calcio è finito nell’anonimato da anni. E non si dica che la capitale schiaccia il resto del Lazio: gli esempi di Frosinone e Latina – dove ho giocato – dimostrano il contrario».
Oggi Goletti si dedica alla scuola portieri, sempre nella città dei Papi.
«Lo faccio per passatempo, ormai col calcio ho chiuso da tempo. Sono stato preparatore dei portieri della Viterbese, della Nazionale femminile – ho lavorato con Antonio Cabrini – e dell’Under 21. Ma si sa che negli ambienti federali i quadri tecnici cambiano spesso: conservo ricordi bellissimi, ma quando un ciclo si chiude si guarda altrove. Ho allenato nei dilettanti dalle mie parti, ma adesso faccio il nonno: ho tre nipoti».
E sulla possibilità di tornare a Taranto per presentare il libro:
«Mi piacerebbe tantissimo tornare e riabbracciare i tarantini. Organizzare una presentazione sarebbe il massimo: è un’opera cui ho lavorato intensamente e alla quale tengo molto. Ci sono anche molte foto del mio periodo jonico».

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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