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Torre Guaceto, GEV in campo dall’estate 2026 con la Capitaneria

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Ultimo passaggio formativo per le Guardie ecologiche volontarie: più controlli contro pesca di frodo, bagni vietati e violazioni nella riserva.

Le GEV di Torre Guaceto entreranno in servizio dall’estate 2026. Affiancheranno la Capitaneria di porto di Brindisi nei controlli lungo la costa e nell’area protetta. L’obiettivo è chiaro: fermare in modo più efficace i reati ambientali e le violazioni delle regole della riserva.

Il nuovo assetto nasce da un accordo tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Capitaneria. Le Guardie ecologiche volontarie hanno seguito una formazione specifica prima dell’avvio del servizio. Il piano punta a rafforzare la vigilanza soprattutto nei mesi estivi, quando la pressione sulla riserva cresce.

Il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta, ha spiegato che il progetto è stato finanziato con i proventi dei servizi estivi della riserva. Ha ricordato anche che decine di volontari hanno completato il percorso e oggi operano come pubblici ufficiali impegnati nella tutela del territorio. Il Consorzio, ha aggiunto, ha voluto consolidare il sistema dei controlli prima della nuova stagione.

Le guardie potranno identificare i trasgressori. Potranno elevare sanzioni amministrative e, nei casi previsti, trasmettere notizie di reato alla Procura. Il messaggio rivolto a chi non rispetta le regole è netto: chi viola i divieti andrà incontro ai provvedimenti previsti.

GEV di Torre Guaceto, più controlli su mare e costa

Sul fronte mare la Capitaneria di porto di Brindisi seguirà le prime attività delle GEV. Potrà anche chiedere il loro intervento dopo le segnalazioni ricevute. L’attenzione si concentrerà in particolare sulla pesca di frodo e sulla balneazione nelle aree vietate, soprattutto in zona A.

Il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Luigi Amitrano, ha espresso soddisfazione per l’intesa con il Consorzio. Ha definito le GEV risorse preziose per aumentare la presenza sul territorio e rafforzare la vigilanza a tutela dell’ambiente marino e costiero.

I controlli non riguarderanno solo il mare. Le guardie opereranno in tutta la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Lavoreranno in supporto alle attività di prevenzione e repressione già svolte da forze dell’ordine e corpi di polizia.

Divieti nella riserva e sanzioni per chi non rispetta le regole

Il Consorzio ha richiamato ancora una volta le principali regole da rispettare quando si accede a Torre Guaceto. Vietato danneggiare l’ambiente, abbandonare rifiuti o salire sulle dune. Vietato introdurre cani e gatti, perché la riserva tutela la fauna selvatica e il suo equilibrio.

Restano vietate anche tutte le attività di pesca, da terra e da mare, così come l’uso di droni senza autorizzazione. Non si possono catturare o raccogliere specie animali e vegetali. È vietato anche portare strumenti di cattura, compresi i retini, o sostanze tossiche e inquinanti.

Non possono entrare veicoli a motore senza autorizzazione. Le GEV controlleranno inoltre il corretto utilizzo dei pass per persone con disabilità. Saranno verificati anche i casi di balneazione non autorizzata, come quelli nella laguna della torre aragonese e nelle calette della zona A. Servirà un’autorizzazione anche per riprese fotografiche e video professionali, immersioni e visite guidate subacquee.

Nelle prossime settimane il Consorzio completerà la distribuzione delle guardie nell’area protetta. Per Torre Guaceto si apre così una fase nuova. Ci saranno più controlli, più coordinamento tra enti e una linea più rigida contro gli abusi.

Redazione Pugliapress

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