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Ciliegie pugliesi, maltempo distrugge fino al 70% del raccolto

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Nubifragi e grandinate hanno colpito il Barese e la BAT. Coldiretti Puglia denuncia gravi perdite sulle Bigarreau e chiede controlli sull’origine del prodotto in vendita.

La perdita delle ciliegie in Puglia arriva fino al 70% in alcune aree colpite da nubifragi e grandinate. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che parla di due frutti su tre compromessi dopo le violente ondate di maltempo registrate nelle ultime settimane.

I danni riguardano soprattutto le ciliegie Bigarreau, tra le prime varietà della stagione. Le piogge intense hanno interessato diversi comuni della provincia di Bari, tra cui Conversano, Rutigliano, Turi, Castellana Grotte e Casamassima. Grandinate sono state segnalate a Triggianello e nell’area tra Andria e Bisceglie.

Perdita delle ciliegie in Puglia, colpito il cuore della produzione

Il danno pesa su un territorio centrale per la cerasicoltura italiana. La provincia di Bari rappresenta il principale distretto nazionale delle ciliegie, con circa 47 mila tonnellate prodotte ogni anno e una quota pari a circa il 34% della produzione italiana.

Nel Barese si concentra oltre il 96% della produzione regionale pugliese. La Puglia resta inoltre la prima regione italiana per superficie coltivata a ciliegio, con quasi 20 mila ettari, di cui oltre 17 mila nella sola provincia di Bari. Le varietà più note restano Bigarreau e Ferrovia, considerate tra i simboli dell’agricoltura pugliese.

Per molte aziende il maltempo è arrivato dopo mesi di lavoro nei campi. Le piogge violente e la grandine non hanno solo rovinato i frutti pronti alla raccolta, ma hanno anche ridotto in modo netto le quantità disponibili. Il risultato è un colpo economico per le imprese agricole e per l’intera filiera.

Costi più alti e rischio prodotto estero

Secondo Coldiretti Puglia, gli agricoltori devono sostenere costi di produzione sempre più pesanti, mentre i prezzi riconosciuti nelle campagne non bastano a coprire le spese. A questo si aggiungono interventi straordinari, manutenzioni e ripristini dopo i danni causati dal maltempo.

Sul mercato, intanto, i prezzi al consumo restano elevati. Coldiretti segnala quotazioni molto alte in alcune città, con ciliegie vendute anche a 20 euro al chilo a Milano. In questo contesto cresce anche il timore dell’arrivo di prodotto estero senza indicazioni chiare sull’origine.

L’organizzazione agricola chiede quindi controlli più rigorosi nei mercati e nella grande distribuzione, con attenzione agli arrivi da Paesi del Nord Africa come Egitto, Tunisia e Marocco. La richiesta è affiancata a quella di interventi urgenti per sostenere i produttori colpiti dalle grandinate e dai nubifragi.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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