Cosimo Carrieri di Oria Il “guardiano” delle stelle
Anche dopo la chiusura dell’Osservatorio Astronomico “Isaac Newton” di Uggiano, c’è chi quotidianamente continua a scrutare il cielo con passione.

Circa sei anni fa, nel 2020, con la scomparsa del suo fondatore, il professor Cosimo Distratis, l’Osservatorio Astronomico “Isaac Newton” di Uggiano (frazione di Manduria, in provincia di Taranto) ha chiuso i battenti. Manduria perdeva così non solo un illustre scienziato, noto per le sue scoperte e invenzioni nel campo dell’astronomia amatoriale, ma anche un punto di riferimento irrinunciabile per studenti, docenti e appassionati. Tra questi ultimi, spicca Cosimo Carrieri, originario di Oria, che ha trovato in Distratis un mentore e un’ispirazione profonda. Carrieri, infatti, non ha mai abbandonato la sua passione per la “magia delle stelle” e del cosmo infinito. Determinato a portare avanti questa eredità, ha trasformato il terrazzo della sua abitazione a Oria, in provincia di Brindisi, in un osservatorio domestico all’avanguardia. Dotato di un potente telescopio riflettore, montature motorizzate e una fotocamera dedicata all’astrofotografia, questo spazio improvvisato gli permette di dedicare le serate stellate, quelle ore libere dopo il lavoro, a esplorare l’universo. “È come avere un pezzo di cielo privato”, racconta con entusiasmo Carrieri, che ha già catturato centinaia di immagini mozzafiato. La Luna, con i suoi crateri illuminati dalla luce solare riflessa; la galassia di Andromeda, visibile a occhio nudo nelle notti limpide del Salento; la Nebulosa del Granchio, reliquia di una supernova esplosa nel 1054; la maestosa costellazione di Orione, con la sua spada nebulosa; i giganti gassosi Giove e Saturno, quest’ultimo con gli anelli che danzano come un gioiello cosmico; e poi comete effimere, stelle doppie e ammassi globulari. Non sono solo corpi celesti distanti milioni di anni luce ma per Carrieri, sono “amici fidati”, compagni di serate magiche che aprono un palcoscenico infinito dinanzi all’obiettivo del suo strumento. Ogni scatto è un viaggio, ore di attesa per il momento perfetto, combattendo il vento salentino o il lieve inquinamento luminoso delle città vicine, ma ricompensato da visioni che riempiono l’anima di stupore. Queste fotografie non rimarranno solo nel suo archivio digitale. Carrieri sogna di allestire una mostra didattica itinerante, magari proprio a Manduria o Oria, per condividere con scuole e appassionati le meraviglie catturate. Immaginate pareti coperte di stampe ad alta risoluzione, didascalie che spiegano fenomeni come la rotazione di Giove o la formazione stellare nella Nebulosa del Granchio, e telescopi per osservazioni dal vivo. Sarebbe un omaggio a Distratis e un modo per accendere nuove passioni tra i giovani del territorio, in un’epoca dominata da schermi e distrazioni digitali. Questa dedizione rappresenta molto di più di un hobby, è una passione autentica, una maniera sana e costruttiva di trascorrere il tempo libero. In un mondo frenetico, scrutare il cielo invita alla pazienza, alla meraviglia e al senso di prospettiva cosmica. Come disse Carl Sagan, “siamo fatti di materia stellare”e Carrieri lo dimostra ogni notte, tenendo vivo lo spirito dell’Osservatorio Newton sotto le stelle del Puglia.























