Grandine tra salento e foggiano, Coldiretti: danni pesanti ai raccolti pronti per la raccolta

La grandine in Puglia colpisce le campagne e provoca danni pesanti. Coldiretti Puglia parla di un vero bollettino di guerra tra Salento e provincia di Foggia. Le perdite più gravi riguardano gli asparagi in Capitanata. In alcuni casi i danni arrivano fino al 40%.
Il maltempo ha investito la provincia di Lecce e diversi comuni del Foggiano. Tra le aree colpite ci sono San Marco in Lamis, San Severo e Lucera. La grandinata si è abbattuta in modo irregolare. In molti campi, però, ha distrutto produzioni già mature.
Asparagi distrutti nel pieno della raccolta
A subire il colpo più duro sono gli asparagi. La campagna di raccolta era nel pieno. Proprio il prodotto pronto per essere raccolto è stato colpito dalla grandine. Per le aziende agricole il danno è immediato. Il raccolto già maturo, infatti, è andato perso.
Coldiretti Puglia spiega che le colture potranno riprendersi nelle prossime settimane. Questo, però, non cancella la perdita economica attuale. In pochi minuti è stato compromesso il lavoro di mesi.
Danni anche a oliveti e ortaggi invernali
Gli effetti del maltempo non si fermano agli asparagi. Sono stati segnalati danni anche agli oliveti. In questo caso servirà più tempo per capire l’impatto reale sulle piante e sulla produzione.
Problemi anche per gli ortaggi invernali ancora presenti nei campi. Tra le colture colpite ci sono broccoli e altri prodotti arrivati quasi alla fine del ciclo. Anche per queste aziende il bilancio si annuncia pesante.
Il clima estremo pesa sempre di più sull’agricoltura
Per Coldiretti Puglia, la grandine è uno degli eventi più temuti in questa fase. Colpisce i prodotti pronti per la raccolta. Li distrugge oppure ne compromette la qualità. È un danno che si traduce subito in meno reddito per le imprese.
L’associazione lega questi episodi ai cambiamenti climatici. Eventi violenti, piogge improvvise e sbalzi termici sono sempre più frequenti. Nei campi questo significa nuovi costi. Gli agricoltori devono affrontare risemine, lavorazioni extra e acquisto di sementi e piantine. Una pressione crescente per tutto il comparto agricolo pugliese.
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