Anziani in Puglia, UGL: “La Regione li rimetta al centro subito”

Gli anziani in Puglia non possono essere considerati un costo da gestire, ma una risorsa da valorizzare. È il messaggio lanciato da UGL Pensionati Puglia e Bari, che richiama la Regione a un cambio di passo sulle politiche dedicate alla terza età, in un contesto segnato da fragilità economiche, problemi sanitari e crescente solitudine.
Da Bari, il segretario territoriale Michele Santeramo chiede che si accenda “una luce nuova” sul mondo degli anziani e dei pensionati. Secondo UGL, il dibattito pubblico si ferma troppo spesso ai numeri dell’invecchiamento della popolazione, dimenticando le persone e il loro ruolo nella comunità. Per il sindacato, chi ha concluso la propria vita lavorativa continua a rappresentare un presidio di esperienza, memoria e valori, elementi centrali per una società più consapevole e solidale.
Anziani in Puglia, UGL chiede inclusione attiva
Sulla stessa linea il segretario regionale Paolo Labellarte, che invita la Regione Puglia a riconoscere nella longevità un’opportunità di crescita sociale e civile. Per UGL Pensionati servono politiche di inclusione attiva, capaci di restituire agli anziani dignità, ruolo e partecipazione concreta nella vita pubblica. Non più, quindi, interventi frammentati o rinvii istituzionali, ma una visione stabile che rimetta al centro la qualità della vita dei cittadini più fragili.
Nel documento diffuso dal sindacato entra anche il tema della sanità. Santeramo e Labellarte parlano di conseguenze pesanti per anziani e pensionati di fronte al disavanzo sanitario da 369 milioni di euro registrato dalla Regione Puglia. Il timore è che possano arrivare tagli ai servizi e maggiore pressione fiscale, con effetti diretti proprio su chi vive di pensione e dipende maggiormente dall’assistenza. Per UGL, riconoscere il valore sociale degli anziani significa costruire una Puglia più giusta, più coesa e più pronta ad affrontare il futuro.
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