La diretta TikTok mostra l’aggressione alla moglie: a Lecce un’amica dà l’allarme e fa arrestare il marito

La donna sarebbe stata colpita con un oggetto in legno e un candelabro mentre circa quaranta persone assistevano alla diretta social. L’uomo è stato fermato dalla Polizia di Stato e trasferito nel carcere di Lecce.
Lecce, aggredisce la moglie durante una diretta TikTok: arrestato
L’aggressione alla moglie a Lecce è avvenuta nel pomeriggio di martedì, mentre la donna partecipava dalla propria abitazione a una diretta su TikTok seguita da circa quaranta utenti. La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza il marito, un uomo leccese di 57 anni, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
A dare l’allarme è stata un’amica d’infanzia della vittima, collegata alla videochiamata e testimone di quanto stava accadendo. La sua segnalazione e l’intervento del personale sanitario del 118 hanno permesso di attivare immediatamente il protocollo di emergenza.
Aggressione alla moglie a Lecce durante la diretta TikTok
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, intorno alle 15 l’uomo avrebbe iniziato improvvisamente a insultare e colpire la moglie, senza una motivazione apparente.
La donna sarebbe stata raggiunta ripetutamente al volto e agli arti superiori con un pesante manufatto in legno raffigurante una testa di elefante e con un candelabro in metallo.
La scena si sarebbe consumata davanti agli utenti collegati alla diretta social, interrotta durante l’aggressione.
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La porta divelta e la minaccia con una pala
Subito dopo l’aggressione, il 57enne sarebbe uscito temporaneamente dall’abitazione, chiudendo la porta con violenza e colpendola ripetutamente a calci dall’esterno.
I colpi avrebbero sradicato la porta dalla parete. La spinta avrebbe inoltre fatto cadere la donna sul divano.
L’uomo sarebbe quindi rientrato in casa impugnando una pala e avrebbe minacciato la moglie con la frase: «Io ti seppellisco». In seguito si sarebbe allontanato momentaneamente a piedi.
L’amica collegata alla diretta ha dato l’allarme
Determinante è stato l’intervento dell’amica d’infanzia della donna. La testimone, dopo avere assistito alla presunta aggressione durante la diretta TikTok, ha segnalato l’accaduto e si è recata sul posto.
Anche il personale sanitario del 118 ha contribuito all’attivazione dei soccorsi.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, l’indagato avrebbe cercato di impedire ai sanitari di entrare nello stabile e raggiungere il sesto piano, dove si trovava la vittima.
Per informazioni e approfondimenti sul contrasto alla violenza domestica è possibile consultare anche la sezione <a href=”INSERIRE-URL-VIOLENZA-DOMESTICA”>Violenza sulle donne e Codice Rosso</a> di Puglia Press.
Aggressione alla moglie a Lecce, l’intervento delle Volanti
Due pattuglie delle Volanti della Questura di Lecce hanno raggiunto l’abitazione dopo la richiesta urgente di intervento.
Alla vista degli agenti, l’uomo si sarebbe inizialmente allontanato. Poco dopo avrebbe fatto ritorno nell’abitazione, dove è stato bloccato e immobilizzato dai poliziotti.
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere a suo carico precedenti specifici per reati della stessa natura.
Dalle verifiche sarebbe inoltre risultato che gli episodi di violenza fisica e verbale nei confronti della moglie non sarebbero stati occasionali, ma si sarebbero ripetuti con frequenza quotidiana.
La donna soccorsa dal personale del 118
La vittima ha riportato un trauma al mento e diversi ematomi agli arti superiori.
La donna è stata assistita sul posto dal personale sanitario, ma ha rifiutato il trasferimento in ospedale.
L’identità della vittima non viene resa nota per tutelarne la riservatezza.
Il trasferimento nel carcere Borgo San Nicola
Il sostituto procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Lecce, informato dell’accaduto, ha disposto il trasferimento del 57enne nella casa circondariale Borgo San Nicola.
Un collegamento esterno autorevole può essere inserito sul testo <a href=”INSERIRE-URL-UFFICIALE”>Polizia di Stato</a>, utilizzando la pagina ufficiale della Questura di Lecce o il comunicato istituzionale relativo all’arresto.
L’uomo resta sottoposto alle indagini dell’autorità giudiziaria. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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