Diverbio sulla tangenziale di Lecce, operaio aggredito e lasciato a terra: è ancora in gravi condizioni

L’aggressione sarebbe avvenuta il 1° luglio nei pressi di una stazione di servizio lungo la tangenziale est. Un uomo di 42 anni si è presentato successivamente alla polizia ed è stato denunciato per lesioni gravissime.
Un operaio di 43 anni è ricoverato da due settimane in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
L’uomo sarebbe stato violentemente aggredito il 1° luglio 2026, dopo un diverbio stradale nato da una presunta manovra contromano lungo la tangenziale est del capoluogo salentino.
Le sue condizioni vengono descritte come stabili, ma ancora gravi. Sull’accaduto indagano gli agenti della Squadra mobile.
L’aggressione dopo il diverbio stradale
Secondo la ricostruzione finora emersa, il 43enne stava raggiungendo una stazione di servizio situata lungo la tangenziale est di Lecce quando avrebbe avuto un diverbio con un altro automobilista.
La discussione sarebbe iniziata dopo una manovra effettuata contromano in un tratto a senso unico. Poco dopo, nei pressi del bar dell’area di servizio, la situazione sarebbe degenerata in una violenta aggressione.
Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona sarebbero ora al vaglio degli investigatori e potrebbero risultare decisive per chiarire con esattezza la dinamica e le responsabilità.
Colpito ripetutamente e lasciato vicino alle pompe di benzina
In base al racconto fornito da un familiare della vittima, il 43enne sarebbe stato raggiunto alle spalle, colpito con alcuni pugni e successivamente trascinato fuori dal locale.
L’aggressore avrebbe continuato a colpirlo mentre si trovava a terra, senza che l’uomo riuscisse a reagire. Il ferito sarebbe stato quindi lasciato nei pressi delle pompe di benzina.
All’aggressione avrebbero assistito anche alcune persone presenti nella stazione di servizio. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando tutto il materiale disponibile.
Il ricovero in Rianimazione al Fazzi di Lecce
Dopo l’allarme, il 43enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Da allora si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione del Dipartimento di emergenza e accettazione. La prognosi resta riservata.
A distanza di due settimane dall’aggressione, le sue condizioni risultano stabili ma gravi. La famiglia attende aggiornamenti dai medici e chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Un 42enne si presenta alla polizia
Nei giorni successivi un uomo di 42 anni, residente in un comune della provincia di Lecce, si è presentato alle forze dell’ordine accompagnato dal proprio legale.
Secondo quanto riferito, avrebbe dichiarato di avere perso il controllo perché la presunta manovra contromano del 43enne avrebbe messo in pericolo l’automobile sulla quale viaggiavano anche i suoi figli.
L’uomo avrebbe inoltre manifestato la volontà di chiedere scusa e di risarcire la famiglia del ferito.
La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Al momento è stato denunciato a piede libero per l’ipotesi di lesioni gravissime.
La famiglia chiede giustizia
I familiari del 43enne hanno espresso dolore e indignazione per la violenza dell’aggressione, chiedendo che vengano accertate tutte le responsabilità.
La qualificazione giuridica definitiva dei fatti spetterà alla Procura e potrà cambiare in base agli sviluppi delle indagini, alle immagini di videosorveglianza, alle testimonianze e alle valutazioni sulle condizioni cliniche della vittima.
Le indagini sono affidate alla Squadra mobile di Lecce.

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