Rapine ai turisti a Baia Verde, il Tribunale decide: quattro minorenni ammessi alla messa alla prova

Il Gip per i Minorenni di Lecce ha disposto la messa alla prova per quattro dei sette giovani coinvolti nelle rapine del giugno 2025 a Baia Verde. Due imputati restano detenuti, mentre un altro è stato posto in permanenza domiciliare.
Rapine a Baia Verde a Gallipoli. Il Gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce ha ammesso alla messa alla prova quattro dei sette minorenni coinvolti nelle rapine del 22 giugno 2025 ai danni di comitive di giovani turisti. Gli episodi sono avvenuti a Baia Verde, una delle località balneari più frequentate di Gallipoli. Per gli altri tre imputati il procedimento prosegue con misure differenti.
Rapine Baia Verde Gallipoli: quattro minorenni iniziano il percorso di recupero
L’inchiesta riguarda tre rapine, due tentate e una consumata. Le vittime erano gruppi di giovani turisti provenienti da fuori regione.
Il Gip ha autorizzato quattro imputati ad accedere alla messa alla prova. Il provvedimento sospende il processo e permette ai ragazzi di seguire un percorso educativo e di reinserimento sociale.
Rapine Baia Verde Gallipoli: due imputati restano in carcere
Il Tribunale non ha concesso la messa alla prova ad altri due imputati, entrambi di origine grossetana.
I due giovani si trovano in carcere dopo l’arresto in flagranza per gli stessi episodi. Per questo motivo non possono accedere al beneficio previsto dalla giustizia minorile.
Rapine Baia Verde Gallipoli: permanenza domiciliare per un altro imputato
Il Tribunale ha inoltre respinto la richiesta di accesso alla messa alla prova anche per il settimo minorenne coinvolto, residente in Toscana.
Su richiesta della procuratrice per i Minorenni di Lecce Simona Filoni, avanzata durante l’udienza del 9 luglio 2026, il giudice ha disposto la sostituzione della precedente misura cautelare delle prescrizioni con quella più restrittiva della permanenza domiciliare.
La decisione è stata motivata dalle gravi e ripetute violazioni delle prescrizioni accertate dalla Polizia Giudiziaria nel corso del mese di giugno e nei giorni successivi.
Cos’è la messa alla prova prevista dalla giustizia minorile
La messa alla prova è uno degli strumenti previsti dal processo penale minorile italiano. Consente al giudice di sospendere il procedimento e affidare il giovane a un programma educativo e di recupero, costruito insieme ai servizi sociali e alle strutture competenti.
Se il percorso viene concluso con esito positivo, il reato può essere dichiarato estinto. In caso contrario, il processo riprende regolarmente.
La vicenda delle Rapine Baia Verde Gallipoli resta uno dei principali procedimenti giudiziari legati agli episodi di criminalità avvenuti durante l’estate nel Salento e richiama l’attenzione sul tema della sicurezza nelle località turistiche.

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