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Tagli al personale ATA in Puglia: 214 posti in meno nelle scuole

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Secondo la FLC CGIL Puglia, la riduzione prevista per il 2026/27 colpirà soprattutto i collaboratori scolastici. Bari è la provincia più penalizzata.

La riduzione organico ATA Puglia prevista per l’anno scolastico 2026/27 porterà a 214 posti in meno nelle scuole della regione. A denunciarlo è la FLC CGIL Puglia, che parla di una misura destinata a incidere sul funzionamento quotidiano degli istituti, in particolare nelle scuole superiori.

Riduzione organico ATA Puglia: i numeri provincia per provincia

La dotazione complessiva del personale ATA passerebbe da 14.041 unità del 2025/26 a 13.827 nel 2026/27. Il taglio riguarda soprattutto i collaboratori scolastici, con 190 posti in meno, ai quali si aggiungono riduzioni tra amministrativi, assistenti tecnici e altri profili.

Bari registra la perdita più consistente: 62 posti in meno. Seguono Lecce con 42, Foggia con 36, Taranto con 31, BAT con 22 e Brindisi con 21. Per la FLC CGIL, il dato conferma un arretramento che riguarda l’intero territorio regionale e che rischia di aumentare i carichi di lavoro del personale in servizio.

Collaboratori scolastici, il nodo sicurezza e vigilanza

Il sindacato contesta la scelta di concentrare la riduzione soprattutto sui collaboratori scolastici delle scuole secondarie di secondo grado. A livello nazionale, la bozza di decreto prevede 2.174 posti ATA in meno, con una riduzione che, secondo la FLC CGIL, ricade quasi interamente su questo profilo.

La Puglia subirebbe una riduzione dell’1,52%, superiore alla media nazionale indicata all’1,11%. Nel comunicato, la FLC CGIL richiama le possibili ricadute su sorveglianza, assistenza, igiene degli spazi e gestione quotidiana degli edifici scolastici.

Il sindacato annuncia assemblee con il personale ATA in tutta la regione e nuove iniziative di mobilitazione. Tra le richieste c’è anche il ricorso a deroghe in organico di fatto da parte dell’USR Puglia, per compensare almeno in parte i vuoti che potrebbero crearsi negli istituti.

La vertenza si apre mentre le scuole sono già chiamate a gestire organici ridotti, aumento delle esigenze di vigilanza e presenza di personale precario. Per la FLC CGIL, il rischio è che il taglio si traduca in meno servizi e maggiori difficoltà per dirigenti, lavoratori e comunità scolastiche.

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