Cronaca Lecceforze dell'ordineLecce e provincia

Uomo scomparso ritrovato nelle campagne di Frigole

Pubblicità

L’allarme era scattato il 15 aprile dopo l’allontanamento da Lecce. Decisive le ricerche della Polizia di Stato tra vegetazione e terreni rurali, fino al ritrovamento e al trasferimento in ospedale.

È stato ritrovato nelle campagne di Frigole l’uomo che si era allontanato nel pomeriggio del 15 aprile, dopo una lite con il fratello. A individuarlo sono stati gli agenti delle Volanti della Questura di Lecce, intervenuti dopo la segnalazione arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi”, dove un cittadino aveva denunciato la scomparsa del familiare, apparso poco prima in forte stato di agitazione.

Le ricerche sono partite subito e si sono concentrate nelle aree esterne alla città, seguendo le indicazioni raccolte nelle prime ore e gli accertamenti compiuti sui segnali telefonici. Il lavoro degli agenti si è poi indirizzato verso la zona rurale compresa tra Lecce e la marina di Frigole, anche grazie al contributo di un vicino di casa, che ha riferito di aver accompagnato l’uomo proprio in quell’area.

Uomo scomparso ritrovato nelle campagne di Frigole: come si è arrivati al ritrovamento

L’elemento che ha permesso di stringere il cerchio è arrivato dall’incrocio tra le informazioni raccolte sul posto e l’analisi tecnica svolta durante le ricerche. Una volta individuata la zona, i poliziotti hanno trovato alcune orme che conducevano verso l’interno della vegetazione, in un tratto reso difficile dalla presenza di macchia mediterranea e rovi.

Gli agenti si sono addentrati a piedi nell’area, battendo il terreno e continuando a chiamare l’uomo. A un certo punto è arrivata una risposta flebile, sufficiente però a indirizzare l’intervento verso il punto esatto in cui si trovava. L’uomo era nascosto tra i rovi, rannicchiato e in evidente stato confusionale.

Il recupero non è stato immediato. Secondo quanto riferito dalla Questura, è stata necessaria un’opera di rassicurazione per convincerlo a uscire dal nascondiglio senza mettere a rischio la propria incolumità. Solo dopo un contatto graduale e paziente gli agenti sono riusciti a metterlo in sicurezza. Subito dopo è stato assistito sul posto, idratato e affidato al personale del 118, che ha disposto il trasferimento in ospedale per gli accertamenti del caso.

Il ruolo delle segnalazioni e il ricongiungimento con il fratello

La vicenda si è chiusa con il ricongiungimento tra i due fratelli, al termine di ore di apprensione. Un passaggio che restituisce il senso di un intervento costruito su più livelli: la denuncia immediata, la collaborazione di chi conosceva gli spostamenti dell’uomo e la rapidità operativa della Polizia di Stato.

Nel commentare l’esito dell’operazione, il questore di Lecce Giampietro Lionetti ha sottolineato il valore del coordinamento tra cittadini e forze dell’ordine nella tutela della vita umana. Ed è proprio questo uno degli aspetti che emerge con più evidenza dalla vicenda di Frigole: senza una segnalazione tempestiva e senza indicazioni precise, il ritrovamento in una zona così fitta e difficile da perlustrare avrebbe potuto richiedere tempi molto più lunghi.

Il caso conferma anche quanto siano delicate le ricerche di persone in stato di agitazione, soprattutto quando si allontanano verso aree isolate. In queste situazioni, ogni elemento può diventare decisivo: un passaggio visto da un vicino, una traccia sul terreno, un richiamo che riceve risposta. A Frigole, questa catena di elementi ha permesso di riportare a casa un uomo vivo e di affidarlo alle cure dei sanitari.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio