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Taranto, pulizia della pineta Cimino: mitilicoltori e volontari in azione

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Intervento sulla costa dove sorgerà il campo gara dei Giochi del Mediterraneo 2026. Coinvolti anche giovani del progetto Erasmus

La pulizia della pineta Cimino a Taranto è partita da un’azione concreta sul territorio. Mitilicoltori, volontari e cittadini si sono ritrovati lungo la costa per rimuovere rifiuti e restituire decoro a uno dei tratti più frequentati della città.

L’iniziativa ha interessato l’area che ospiterà il campo di gara di canoa e canottaggio in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Un intervento che arriva in una fase delicata, in cui Taranto si prepara a un appuntamento internazionale e deve migliorare l’immagine delle sue coste.

Tra i partecipanti anche un gruppo di giovani coinvolti in un progetto Erasmus promosso da Arcas Puglia. I ragazzi, arrivati da diversi Paesi europei, hanno preso parte attiva alla raccolta dei rifiuti, lavorando fianco a fianco con operatori locali e cittadini.

La presenza dei mitilicoltori ha dato un segnale preciso. Chi vive il mare ogni giorno ha scelto di mettersi in prima linea per la tutela dell’ambiente. Non solo attività produttiva, ma anche attenzione alla qualità delle acque e del litorale.

Durante la giornata sono stati raccolti materiali di vario tipo: plastica, reti abbandonate, bottiglie e altri rifiuti trasportati dal mare o lasciati lungo la pineta. Un lavoro che ha richiesto ore e coordinamento, ma che ha prodotto un risultato visibile già a fine intervento.

Pulizia pineta Cimino Taranto, un’area strategica per i Giochi

La pulizia della pineta Cimino a Taranto assume un valore strategico. L’area è destinata a diventare uno dei punti centrali delle competizioni sportive del 2026. Per questo motivo, interventi di manutenzione e riqualificazione sono destinati a intensificarsi nei prossimi mesi.

L’obiettivo è duplice: garantire condizioni adeguate per le gare e migliorare la fruibilità per cittadini e turisti. La pineta Cimino, infatti, è da anni uno spazio utilizzato per attività all’aperto, ma spesso penalizzato da incuria e abbandono di rifiuti.

Collaborazione tra cittadini e associazioni

L’iniziativa conferma l’importanza della collaborazione tra realtà diverse. Volontari, associazioni e operatori del settore marittimo hanno lavorato insieme senza distinzioni, dimostrando che la cura del territorio può partire anche dal basso.

Il coinvolgimento dei giovani Erasmus ha aggiunto un elemento educativo. L’esperienza sul campo ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con temi ambientali concreti, andando oltre le attività teoriche.

Non si tratta di un intervento isolato. Azioni simili potrebbero essere replicate in altre aree costiere, soprattutto in vista dei grandi eventi che attendono la città.

La giornata si è conclusa con un tratto di costa visibilmente più pulito e con la consapevolezza che il lavoro da fare resta ampio. Ma il segnale è chiaro: la tutela del territorio passa anche da gesti semplici e dalla partecipazione diretta.

Redazione Pugliapress

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