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Costa Ripagnola, entra nel resort con un innesco a benzina: il personale evita l’incendio

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Un giovane si sarebbe introdotto nel Costa Ripagnola Authentic Beach Resort con carta intrisa di benzina. Scoperto da un dipendente, ha abbandonato l’innesco ed è riuscito a fuggire. La società Serim ha informato le forze dell’ordine e annunciato una denuncia.

Costa Ripagnola, tentativo di incendio vicino al resort

Un giovane ha tentato di appiccare il fuoco alla vegetazione che circonda il Costa Ripagnola Authentic Beach Resort, struttura turistica affacciata sul mare tra Polignano a Mare e Mola di Bari.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di giovedì 16 luglio 2026. A ricostruire l’accaduto è la Serim, società che gestisce il resort e che ha segnalato il fatto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto riferito dall’azienda, il giovane si sarebbe introdotto senza autorizzazione all’interno della struttura portando con sé un innesco realizzato con carta intrisa di benzina.

Il dipendente scopre l’uomo e sventa il rogo

Il presunto responsabile sarebbe stato notato da un dipendente prima che riuscisse ad appiccare l’incendio. Una volta scoperto, avrebbe abbandonato l’innesco e sarebbe fuggito, riuscendo a far perdere le proprie tracce nonostante il tentativo del lavoratore di raggiungerlo.

La società ha fornito anche una descrizione dell’uomo. Si tratterebbe di un giovane alto circa un metro e novanta, di corporatura regolare, con capelli biondi e un’età apparente compresa tra i 25 e i 30 anni.

Al momento dell’episodio avrebbe indossato un costume da bagno blu e scarpe da jogging. Si tratta di indicazioni contenute nella ricostruzione diffusa dalla Serim, che dovranno essere verificate dagli investigatori.

Il tempestivo intervento del personale avrebbe impedito all’innesco di provocare un incendio nella vegetazione circostante. Non sono state comunicate conseguenze per le persone presenti nella struttura.

La segnalazione alle forze dell’ordine

La Serim ha dichiarato di aver informato le forze di polizia e ha annunciato che presenterà una denuncia formale.

Saranno gli accertamenti delle autorità a ricostruire con precisione la dinamica, verificare la presenza di eventuali immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e identificare il giovane descritto dalla società.

Il resort, sempre secondo quanto riferito dai gestori, sarebbe stato interessato nei giorni precedenti anche da altri episodi vandalici.

Non sono stati forniti, al momento, elementi che consentano di attribuire l’accaduto a singoli, associazioni o movimenti impegnati nel dibattito pubblico sul futuro dell’area.

Costa Ripagnola al centro di un lungo confronto

Costa Ripagnola è un tratto di litorale pugliese caratterizzato da muretti a secco, trulli, costruzioni rurali e ampie aree naturali. Si trova lungo la costa compresa tra Polignano a Mare e Mola di Bari.

Negli ultimi anni il progetto turistico della Serim è stato al centro di ricorsi amministrativi, proteste e iniziative promosse da associazioni e comitati ambientalisti.

Le contestazioni più recenti hanno riguardato, in particolare, l’installazione di ombrelloni, attrezzature per la balneazione e superfici sintetiche in un contesto ritenuto di particolare valore paesaggistico.

Le iniziative di protesta e il confronto sulle autorizzazioni restano tuttavia distinti dall’episodio denunciato dalla società. Ogni eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata individualmente dalle autorità competenti.

Indagini sul tentativo di incendio

Il tentativo di incendio riporta l’attenzione sulla sicurezza dell’area e sulla necessità di proteggere la vegetazione costiera durante la stagione estiva, quando il caldo e la presenza di materiale secco possono favorire una rapida propagazione delle fiamme.

L’innesco, secondo la ricostruzione aziendale, non avrebbe prodotto un rogo grazie all’intervento del dipendente. Restano ora da chiarire l’identità dell’uomo, le sue motivazioni e l’eventuale collegamento con gli altri atti vandalici segnalati dalla società.

Gli sviluppi dipenderanno dalla denuncia della Serim e dagli accertamenti delle forze dell’ordine.

Redazione Pugliapress

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