Caldo fino a 36 gradi in Puglia: a Bari scattano punti freschi e assistenza per le persone fragili

La temperatura percepita a Bari può raggiungere i 35 gradi, mentre nelle zone interne della Puglia sono previste punte ancora più elevate. Il Comune rafforza l’assistenza per anziani, persone con disabilità, cittadini soli e senza dimora.
Bari affronta una nuova fase di caldo intenso con temperature percepite fino a 35 gradi e il livello 1 del sistema di allarme per gli effetti delle ondate di calore sulla salute.
Nelle ore centrali della giornata servizi sociali, volontari e unità di strada presidiano il territorio per assistere anziani, persone fragili e senza dimora.
Il caldo interessa tutta la Puglia: nelle aree interne, tra Foggiano e BAT, le temperature possono raggiungere o superare i 35-36 gradi.
Bari attiva la rete contro l’emergenza caldo
La Prefettura di Bari ha diffuso il bollettino sulle ondate di calore, indicando per il capoluogo pugliese un livello 1 e una temperatura massima percepita che, nell’arco delle successive 48 ore, può arrivare a 35 gradi.
Il livello 1 segnala condizioni meteorologiche che possono precedere una situazione di rischio per la salute. È quindi necessario prestare particolare attenzione alle persone anziane, ai bambini molto piccoli, ai malati cronici, alle persone con disabilità e a chi vive solo o senza una dimora.
Il sistema nazionale del Ministero della Salute assegna alle città monitorate quattro livelli di rischio, da 0 a 3, sulla base delle condizioni meteorologiche previste e dei possibili effetti sulla popolazione. I bollettini vengono aggiornati nei giorni feriali e contengono previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Punti freschi, biblioteche e centri per le famiglie
Il Comune di Bari ha attivato il Piano caldo 2026, costruito attraverso una rete che coinvolge servizi sociali, associazioni, volontariato, università, farmacie, attività commerciali e organizzazioni del Terzo settore.
Tra le principali novità figurano i Punti freschi, spazi climatizzati nei quali le persone possono sostare durante le ore più calde. La rete comprende biblioteche comunali e universitarie, centri servizi per le famiglie e altre strutture disponibili sul territorio.
È stata inoltre avviata la rete degli Amici del fresco, aperta a bar, caffetterie e negozi disponibili ad accogliere gratuitamente le persone in difficoltà, offrendo uno spazio climatizzato e un bicchiere d’acqua senza obbligo di consumazione.
Il Piano caldo comunale prevede anche la distribuzione di materiale informativo e kit anticaldo, insieme alla campagna di prossimità “Adotta un anziano”, pensata per contrastare l’isolamento delle persone sole.
Pronto Intervento Sociale attivo 24 ore su 24
Resta operativo giorno e notte il Pronto Intervento Sociale, il servizio che interviene nelle situazioni di emergenza e grave fragilità.
Il sistema di assistenza comprende anche il centro polifunzionale Area 51 per le persone senza dimora, le unità di strada, i servizi territoriali e le attività di monitoraggio rivolte agli anziani soli.
Il Piano caldo 2026 è operativo dal primo luglio al 15 settembre e punta a prevenire le conseguenze sociali e sanitarie delle alte temperature attraverso interventi coordinati e servizi di prossimità.
I volontari nelle piazze Umberto e Moro
L’associazione InConTra prosegue il progetto ventennale “Aperti per ferie”, rivolto soprattutto ad anziani, persone con disabilità e cittadini che non possono affrontare autonomamente le attività quotidiane.
I volontari garantiscono la consegna della spesa a domicilio e, da quest’anno, offrono assistenza anche per l’acquisto di medicinali e il pagamento delle bollette.
Nella fascia compresa tra le 11.30 e le 15.30, coincidente con le ore più calde, sono presenti nelle piazze Umberto I e Aldo Moro. Qui distribuiscono acqua, pasti, cappellini, medicinali e prodotti utili contro le punture di insetto.
L’associazione ha rivolto un appello anche a commercianti, aziende e attività alimentari, invitandoli a donare bottiglie d’acqua e prodotti invenduti o prossimi alla scadenza che possano essere distribuiti alle persone in difficoltà.
Caldo in tutta la Puglia: punte di 36 gradi nel Foggiano
L’emergenza caldo non riguarda soltanto Bari. Le temperature elevate interessano l’intera regione, con condizioni particolarmente impegnative nelle aree interne e meno ventilate.
Le previsioni disponibili indicano massime intorno ai 36 gradi a Foggia, 35 ad Andria, 34 a Trani e 33 a Barletta, con indice ultravioletto molto elevato. Lungo le coste la temperatura effettiva può essere leggermente più contenuta, ma l’umidità aumenta il disagio percepito.
Anche nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce è necessario evitare l’esposizione prolungata nelle ore centrali, soprattutto nei centri urbani, nelle zone interne del Salento e nei comuni lontani dalla ventilazione costiera.
La Protezione civile regionale mette a disposizione il sistema di monitoraggio meteorologico e rilancia i bollettini nazionali sulle ondate di calore, nei quali sono indicati i diversi livelli di rischio sanitario.
Che cosa significa il livello 1 per il caldo
Il livello 1 non rappresenta ancora la massima allerta, ma indica una fase di attenzione.
Le condizioni meteorologiche previste possono anticipare un’ondata di calore e richiedono l’attivazione preventiva dei servizi sanitari e sociali. Il rischio aumenta quando le alte temperature persistono per più giorni, le minime notturne restano elevate e il corpo non riesce a recuperare durante la notte.
I primi segnali di malessere possono essere debolezza, mal di testa, nausea, crampi, confusione, vertigini e temperatura corporea elevata. In presenza di sintomi importanti bisogna contattare rapidamente il medico, il 118 o i servizi territoriali.
Le raccomandazioni per anziani e persone fragili
Nelle ore comprese tra le 11 e le 18 è consigliabile limitare gli spostamenti e le attività fisiche all’aperto. È importante bere acqua frequentemente, anche senza avvertire sete, consumare pasti leggeri e utilizzare tende o persiane per ridurre il riscaldamento degli ambienti.
Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani che vivono soli. Familiari, vicini di casa e conoscenti sono invitati a mantenere un contatto quotidiano e a segnalare eventuali situazioni di difficoltà.
Il Ministero della Salute ha attivato per l’estate 2026 il numero di pubblica utilità 1500, dedicato alle informazioni su caldo, prevenzione e servizi disponibili.
A Bari la risposta all’emergenza passa dalla collaborazione tra istituzioni, volontari e comunità. In tutta la Puglia, però, la protezione delle persone vulnerabili dipende anche dai comportamenti quotidiani: una telefonata a un anziano solo, una bottiglia d’acqua offerta a chi è in strada o una segnalazione tempestiva possono evitare conseguenze gravi.

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