Polignano, sgombero alla ex Rsa Sant’Anna

Circa venti ospiti devono lasciare la struttura. Famiglie preoccupate per le soluzioni alternative individuate dalle istituzioni.
Lo sgombero della ex Rsa Sant’Anna a Polignano a Mare è partito. Nella struttura si trovano ancora circa venti ospiti, molti dei quali in condizioni di fragilità e bisognosi di assistenza continua.
Il provvedimento riguarda un immobile interessato da una procedura esecutiva e da un decreto di sequestro preventivo. La vicenda si inserisce in un più ampio procedimento giudiziario legato alla gestione della struttura e alla situazione patrimoniale della società che ne aveva la disponibilità.
Lo sgombero della ex Rsa Sant’Anna a Polignano
L’intervento era atteso da tempo. Regione Puglia, Asl e Comune avevano avviato interlocuzioni per individuare sistemazioni alternative, ma non tutte le soluzioni proposte risultano compatibili con le esigenze degli ospiti e delle loro famiglie.
Il punto più delicato riguarda il trasferimento delle persone non autosufficienti. In questi casi lo spostamento non può essere trattato come un semplice cambio di sede. Servono strutture adeguate, continuità assistenziale e un percorso che tenga conto delle condizioni cliniche e personali di ogni ospite.
Le preoccupazioni delle famiglie
Alcuni familiari temono che il trasferimento possa creare ulteriori difficoltà a persone già vulnerabili. La distanza dalle nuove strutture, l’organizzazione dell’assistenza e l’adattamento a un ambiente diverso sono tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione.
La vicenda mette in evidenza un problema concreto: quando una struttura sociosanitaria viene coinvolta in procedure giudiziarie o amministrative, le conseguenze ricadono prima di tutto sugli ospiti. Per questo la fase dei trasferimenti richiede attenzione, coordinamento e risposte rapide.
Le operazioni di sgombero proseguiranno secondo quanto previsto dai provvedimenti in essere. Resta centrale il tema della sistemazione definitiva degli ospiti, affinché nessuna famiglia resti senza una soluzione praticabile.

PugliaPress
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