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Telemarketing luce e gas, dal 19 giugno contratti nulli senza consenso

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Le nuove regole del Dl Bollette vietano le chiamate commerciali non autorizzate per energia elettrica e gas. I gestori dovranno provare la validità del contatto.

Dal 19 giugno cambiano le regole per le telefonate commerciali legate ai contratti di luce e gas. Le società energetiche non potranno più contattare i consumatori per proporre nuove forniture se prima non è stato espresso un consenso specifico. In caso contrario, il contratto concluso al telefono sarà nullo.

La novità arriva con la legge di conversione del Dl Bollette, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile. Il provvedimento modifica il Codice del Consumo e introduce un divieto preciso: niente sollecitazioni telefoniche, né messaggi, per proporre o concludere contratti di energia elettrica e gas senza una richiesta diretta del consumatore o senza un consenso valido.

Telemarketing luce e gas: cosa cambia dal 19 giugno

La norma diventa operativa dopo 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione. La data da segnare è quindi il 19 giugno.

Da quel momento, le chiamate commerciali saranno ammesse solo in due casi: quando l’utente ha chiesto direttamente di essere contattato tramite i canali digitali dell’azienda, oppure quando si tratta di un cliente già acquisito che ha dato un consenso specifico a ricevere proposte commerciali.

Un punto centrale riguarda l’onere della prova. Non sarà il consumatore a dover dimostrare di non aver autorizzato la chiamata, ma il professionista a dover provare che il contatto era legittimo.

Contratti nulli se manca il consenso

La parte più rilevante della riforma riguarda la validità dei contratti. Se una fornitura di luce o gas viene attivata dopo una telefonata effettuata in violazione delle nuove regole, il contratto sarà nullo.

Consumerismo No Profit, che aveva sollecitato interventi a tutela degli utenti, sottolinea che la misura offre ai cittadini uno strumento concreto contro le attivazioni non richieste. L’associazione evidenzia anche che i gestori energetici dovranno conservare e produrre la prova materiale della correttezza del contatto.

Il decreto prevede inoltre ulteriori interventi sul telemarketing, collegati all’attività di Agcom e del Garante per la Privacy. Tra questi c’è l’obbligo, non ancora pienamente operativo, di utilizzare numerazioni che identifichino in modo univoco il professionista che effettua la chiamata.

Agcom ha già avviato una consultazione sul tema delle numerazioni brevi, comprese quelle destinate alle attività di teleselling e telemarketing. In caso di chiamate provenienti da numeri non assegnati al professionista, l’Autorità potrà ordinare la sospensione immediata delle linee. Il Garante Privacy potrà inoltre chiedere l’intervento di Agcom davanti a un numero significativo di segnalazioni per chiamate senza consenso.

Secondo Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, le nuove misure rafforzano gli strumenti contro il telemarketing aggressivo, pur senza eliminare del tutto il fenomeno. Gli utenti, però, avranno una tutela più efficace nei casi di contratti attivati senza una reale autorizzazione.

In Puglia, il delegato regionale di Consumerismo No Profit APS, Giulio Pastore, richiama l’importanza dell’assistenza ai cittadini. La sede della delegazione regionale di Ruvo di Puglia offrirà supporto per segnalare chiamate non autorizzate e per avviare le procedure di annullamento dei contratti non richiesti.

Redazione Pugliapress

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