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Al MArTA “Intrecci preziosi” per il Primo Maggio

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Visita guidata tra artigianato antico e alta moda con la mostra dedicata a Roberto Capucci al Museo archeologico di Taranto

Il Primo Maggio al MArTA propone un percorso dedicato al lavoro e alle sue radici nella storia di Taranto. Oggi alle 17, il Museo archeologico nazionale di Taranto organizza la visita guidata “Intrecci preziosi”, collegata alla mostra “Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA”.

L’iniziativa mette al centro il valore dell’artigianato, mettendo in relazione le produzioni antiche con la creatività contemporanea. Un viaggio che parte dalle attività sviluppate sulle sponde del Mar Piccolo, dove si estraeva dai murici il pigmento rosso utilizzato per tingere i tessuti più pregiati, simbolo di ricchezza e potere.

Primo Maggio al MArTA tra artigiani e reperti

All’interno delle botteghe locali, tessitori e maestri orafi lavoravano materiali preziosi e fili d’oro destinati agli abiti delle classi più elevate. Una tradizione che trova continuità nella mostra dedicata a Roberto Capucci, stilista noto per la ricerca sulle forme e sui materiali.

ingresso del Museo Archeologico nazionale di Taranto

La visita guidata si sviluppa nelle sale dell’ex Convento degli Alcantarini, dove abiti, disegni e fotografie dialogano con i reperti archeologici. Il percorso mette in evidenza il legame tra passato e presente, mostrando come la manualità e il sapere tecnico abbiano attraversato i secoli.

Mestieri e identità nella Taranto antica

Il museo conserva numerose testimonianze della vita lavorativa nella Taranto di età romana. Tra queste, la stele funeraria di Campatius Secundus, potatore del I secolo d.C., raffigurato con gli strumenti del mestiere: falce, martello, piccone e utensili da lavoro.

Non si tratta di un caso isolato. Le sale del MArTA raccontano una società composta da artigiani, pastori, commercianti e operatori marittimi. Figure che emergono anche attraverso oggetti, utensili, ceramiche e manufatti in vetro e oro.

Il percorso guidato diventa così un’occasione per riflettere sul lavoro come elemento centrale nella costruzione dell’identità sociale, ieri come oggi. La prenotazione è obbligatoria al numero 099 4532112 fino a esaurimento posti

Redazione Pugliapress

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