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Xylella, Sicolo richiama gli enti pubblici: “Subito gli interventi contro il vettore”

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CIA Puglia chiede a Comuni, Province, Anas, Ferrovie e gestori di aree demaniali di intervenire su strade, banchine e rotatorie. Domandata anche una proroga al 20 maggio per alcune lavorazioni agricole.

La lotta alla Xylella passa anche dai bordi delle strade, dalle rotatorie e dalle aree pubbliche lasciate alla vegetazione spontanea. È il richiamo lanciato da Gennaro Sicolo, presidente di CIA Agricoltori Italiani di Puglia, che invita enti locali e soggetti gestori di infrastrutture a rispettare le misure obbligatorie previste per contenere la diffusione del vettore del batterio.

Gennaro Sicolo, presidente di CIA Agricoltori Italiani di Puglia

Il punto, secondo CIA Puglia, è chiaro: gli agricoltori stanno facendo la loro parte, ma da soli non basta. Le operazioni previste riguardano infatti l’intero territorio regionale e coinvolgono non soltanto i terreni agricoli, ma anche tutte quelle superfici pubbliche dove la vegetazione può favorire la presenza degli insetti vettori nello stadio giovanile.

Nel mirino ci sono soprattutto banchine stradali, guardrail, rotatorie, scarpate, aree ferroviarie, spazi demaniali e zone di pertinenza pubblica. Sicolo chiede un’accelerazione a Comuni, Province, Città Metropolitana, Anas, Ferrovie, Consorzi di bonifica ed enti proprietari, perché in questa fase il tempismo è decisivo. L’obiettivo è ridurre la presenza del vettore prima che possa contribuire a una nuova diffusione della Xylella fastidiosa.

Misure obbligatorie contro il vettore Xylella: cosa devono fare enti e agricoltori

Le disposizioni prevedono, per i terreni agricoli, lavorazioni superficiali come aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura. Sono interventi che servono a interrompere il ciclo biologico del vettore e a limitare il rischio di propagazione del batterio.

Accanto al lavoro nei campi, però, c’è il fronte delle aree pubbliche. Ed è proprio su questo aspetto che CIA Puglia insiste con più forza. Le piogge abbondanti delle ultime settimane hanno favorito una crescita rapida della vegetazione spontanea lungo le infrastrutture viarie e nelle aree non coltivate. In questi spazi, avverte l’organizzazione agricola, bisogna intervenire con precisione e senza ritardi.

Per i Comuni situati sotto i 200 metri di altitudine, il termine fissato per completare le operazioni è il 30 aprile. Negli altri territori, invece, la scadenza è stata stabilita al 15 maggio. CIA Puglia ha comunque chiesto una proroga al 20 maggio per le lavorazioni con termine al 30 aprile, spiegando che molti agricoltori hanno avuto difficoltà ad accedere ai campi a causa del maltempo, del fango e degli allagamenti.

Piogge e vegetazione aumentano il rischio

Secondo Sicolo, le condizioni meteo delle ultime settimane hanno reso ancora più urgente l’applicazione delle misure obbligatorie contro il vettore Xylella. La vegetazione cresciuta vicino alle sedi stradali e nelle aree pubbliche rappresenta infatti un elemento di rischio che non può essere sottovalutato.

Da qui l’appello rivolto non solo agli enti gestori, ma anche alla politica e agli organismi incaricati dei controlli. CIA Puglia sollecita verifiche puntuali sul rispetto delle disposizioni emanate dall’Osservatorio fitosanitario, nella convinzione che il contenimento della Xylella richieda una risposta uniforme su tutto il territorio.

Il messaggio dell’organizzazione agricola è netto: il contrasto al batterio non può fermarsi ai campi coltivati. Serve un’azione coordinata, con interventi eseguiti nei tempi previsti anche nelle aree pubbliche, dove il vettore può trovare condizioni favorevoli per svilupparsi. In una regione che continua a fare i conti con gli effetti della Xylella, ritardi e omissioni rischiano di compromettere il lavoro già svolto dalle aziende agricole.

La richiesta, quindi, è di passare subito dalle parole ai fatti. Per CIA Puglia, ogni soggetto coinvolto deve assumersi la propria responsabilità, perché il contenimento del vettore resta uno dei passaggi decisivi nella difesa del patrimonio olivicolo regionale.

Redazione Pugliapress

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